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9 apr 2022

L’Aurora è vicina ai playout "Ma a Rieti ci proveremo"

Due convincenti vittorie con Ancona e Cesena, due onorevoli sconfitte con Roseto e Ozzano: è il bilancio primaverile di una General Contractor decisamente migliorata, come rendimento e come spirito rispetto – ad eccezione del fantastico mese di gennaio da quattro vittorie consecutive – al resto della stagione. Mattia Magrini, da uno a dieci, quanto è cresciuta questa squadra nelle ultime settimane? "Direi sette – conferma il play-guardia - ci stiamo allenando bene, abbiamo raggiunto un buon amalgamo anche come collettivo e i risultati si vedono". Difficile - o forse fin troppo facile? - individuare le cause del tribolato cammino di una squadra che troppo a lungo ha marciato col freno a mano tirato lasciando sul terreno punti preziosi che avrebbero potuto evitare una zona playout prossima alla matematica conferma. "A questo punto purtroppo sarà quasi impossibile evitarli – ammette – servirebbe un filotto di cinque vittorie che potrebbero addirittura non bastare legate come sono anche ai risultati delle altre pericolanti. È nostro dovere provarci, importante è rimanere umili e concentrati e pronti ad affrontarli al meglio anche sotto l’aspetto mentale". La doppia trasferta di Rieti, domani contro la Kienergia (alle 18), e l’ultima della stagione regolare, il 1 maggio contro la Real Sebastiani, sembrerebbero, sulla carta, a senso unico. "Giochiamo in casa delle due formazioni più in forma, costruite per traguardi ambiziosi, sappiamo di avere tutti i pronostici contrari ma, come si dice, tentar non nuoce". Quest’anno si è visto un Magrini inedito, completamente al servizio della squadra. "Nel momento di estrema difficoltà, a inizio campionato, il coach mi ha chiesto se me la sentivo di cambiare ruolo (da guardia tiratrice a playmaker, ndr): mi sono tolto molto di quello che facevo meglio ma sapevo che era il modo migliore per aiutare la squadra, questo è il mio terzo campionato con l’Aurora, un piccolo sacrificio doveroso nei confronti di una società dove mi sono trovato e continuo a trovarmi molto bene".

Gianni Angelucci

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