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22 apr 2022

L’Urbino sbaglia i cambi, la Jesina fa ricorso

I ducali hanno chiuso la partita con 2 under, ma ce ne vogliono minimo 3 in campo. Amici: "C’è un regolamento, non avevamo scelta"

22 apr 2022
gianni angelucci
Sport
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici
Il direttore generale della Jesina Gianfranco Amici

di Gianni Angelucci

Quando il troppo… stroppia! Dall’eccesso di abbondanza di under – addirittura cinque a referto nell’undici iniziale - alla chiusura in difetto: in campo nei minuti finali solo due nati nel 2001 o 2002 invece dei tre previsti dal regolamento. È successo all’Urbino mercoledì sera al comunale Carotti nei minuti finali del turno infrasettimanale di recupero del campionato di Eccellenza contro la società di casa, la Jesina. Una leggerezza, chiamatela pure disattenzione, fatalità e chi più ne ha più ne metta, che con ogni probabilità comporterà la sconfitta a tavolino del club pesarese. Che in campo aveva dato vita ad una gara aperta, giocata con piglio e personalità, chiusa solo casualmente sullo 0 a 0 vista la serie di occasioni da gol confezionate sull’uno sull’altro fronte nel corso dei 90 minuti (il secondo tempo in particolare) tra i più gradevoli della stagione. Per la cronaca l’Urbino aveva schierato il 2003 Nisi, i 2002 Pierucci e Morani, i 2001 Giovane e Mainardi. Negli ultimi 120 secondi, dopo le varie sostituzioni, in campo del comparto under erano rimasti solo Nisi e Pierucci. Gli altri sostituiti in rapida successione a partire dal 35’ minuto, fino al fatale minuto 48’ quando Giovane (2001) era stato richiamato in panchina e il suo posto preso da Pagnoni, a referto tra gli over. Un errore veniale quanto fatale e avverso al regolamento: qualcuno deve essersene accorto legittimando così l’inevitabile reclamo da parte della Jesina.

"Lo abbiamo preannunciato tramite pec ai responsabili di Lega e Federazione – informa dalla sede della società il direttore generale Gianfranco Amici – referto e immagini tv sono li a testimoniare la validità della nostra richiesta, ci rendiamo conto della involontarietà dell’accaduto ma c’è un regolamento che parla chiaro, che vale per tutti e che tutti sono chiamati a rispettare. Dispiace – continua il dg leoncello – perché sul campo l’Urbino ha mostrato di meritare il risultato ma credo che la nostra sia una legittima presa di posizione che trova conforto nel regolamento: non credo che a parti invertite ci sarebbe stato un comportamento diverso da parte dei nostri avversari".

I tre punti di una eventuale (scontata?) vittoria a tavolino garantirebbe alla formazione di mister Strappini il consolidamento della posizione in zona playoff a quattro turni dalla conclusione della stagione regolare. Per l’Urbino la beffa di un ritorno a mani vuote dalla trasferta in riva all’Esino dove la squadra di mister Ceccarini (peraltro ex della partita, in quanto ha guidato la Jesina in passato), con una prestazione gagliarda e agonisticamente valida, ha dimostrato di poter ambire a posizioni di classifica decisamente più gratificanti.

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