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10 mag 2022

Pesaresi vola in C con la Recanatese: "Promozione che vale tanto anche a livello personale"

L’anconetano è il vice di mister Pagliari: "Ottenuto un risultato che non ci aspettavamo"

Emanuele Pesaresi ha giocato in A nella Sampdoria, nella Lazio, nel Chievo, ha fatto la Champions League con il Benfica e due stagioni in maglia biancorossa
Emanuele Pesaresi ha giocato in A nella Sampdoria, nella Lazio, nel Chievo, ha fatto la Champions League con il Benfica e due stagioni in maglia biancorossa
Emanuele Pesaresi ha giocato in A nella Sampdoria, nella Lazio, nel Chievo, ha fatto la Champions League con il Benfica e due stagioni in maglia biancorossa

Ha giocato in A nella Sampdoria, nella Lazio, nel Chievo, ha fatto la Champions League con il Benfica, ha concluso la sua carriera con due stagioni indimenticabili in maglia biancorossa, le prime due dell’era Marinelli. Emanuele Pesaresi, anconetano purosangue e con il calcio che scorre nelle vene, ha centrato nei giorni scorsi la certezza della promozione in serie C con la Recanatese, dove è il vice di Giovanni Pagliari.

Emanuele Pesaresi, quanto vale e dove nasce questa promozione in C con la Recanatese?

"Vale tantissimo – attacca –, perché non ce lo saremmo certo immaginato, lo scorso agosto. Un cammino straordinario di una squadra allestita per fare bene ma non per vincere. Vale tanto anche a livello personale, perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario, siamo entrati nella storia, e la storia non si cancella. Nasce tutto dal direttore sportivo Cianni e da mister Pagliari, un incontro estivo da cui hanno costruito insieme qualcosa di davvero importante, prendendo giocatori funzionali al modulo del mister, che ha portato soddisfazioni e successi".

Un bel percorso, il suo, a Recanati.

"Sono entrato in questa famiglia tre anni fa con il settore giovanile, poi quest’anno la chiamata dalla prima squadra e non ho esitato. Ci siamo conosciuti e con il mister abbiamo trovato subito la giusta sintonia, mi trovo davvero bene".

Chi è il tecnico a cui si ispira nel suo lavoro?

"Non ce n’è uno in particolare, porto con me l’esperienza di tutti gli allenatori che ho avuto. Gli ultimi rimangono più impressi, quest’anno ho fatto un’esperienza importante, stare a fianco a uno navigato come Pagliari non è cosa da tutti i giorni. Ho capito tante cose che mi porterò sempre con me".

L’ha chiamata Marco Lelli?

"Sì. Con Lelli c’è un rapporto che va ben al di là del calcio un rapporto di vera amicizia, ci sentiamo e ci vediamo spesso. Mi ha fatto i complimenti. Lo ringrazierò per tutta la vita: se non fosse stato per lui non avrei mai cominciato la mia carriera di allenatore, quando anni fa portò Malavenda e me alla Biagio Nazzaro".

L’anno prossimo la Recanatese si troverà a giocare contro l’Ancona: che effetto farà?

"Beh, intanto non siamo ancora stati riconfermati e il campionato non è finito. Contro l’Ancona ho giocato solo quando ero a Loreto, l’anno che vinse il campionato in Promozione. La maglia dell’Ancona l’ho indossata e rappresenterà sempre qualcosa di speciale. Sarà una grande emozione, se accadrà".

Ha seguito il campionato dell’Ancona? Che ne pensa? "Sì, ha disputato un grande campionato anche quest’anno, peccato che sia uscita ai playoff. E’ due anni che sta facendo grandi cose, a partire della società, che sta lavorando bene e che ha riportato tanta gente allo stadio che erano anni che non si vedeva".

Giuseppe Poli

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