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25 mag 2022

Rinaldi, cuore e polmoni "Ora vogliamo il dolce"

Promozione, i Portuali hanno blindato il secondo posto alle spalle dell’Osimana "Ci attendono tre finali da affrontare al massimo delle nostre possibilità"

25 mag 2022
giacomo giampieri
Sport
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche
Davide Rinaldi, anima e cuore dei Portuali secondi in classifica nel girone A di Promozione Marche

di Giacomo Giampieri

Nel dizionario dei sinonimi, la voce "duttilità" corrisponde a Davide Rinaldi, un giocatore di quelli che fanno le fortune degli allenatori. Tuttofare, cuore, muscoli e polmoni: lo puoi trovare una domenica da terzino, il sabato dopo da centrocampista, e perché no anche in altri ruoli del campo. Con il risultato che li copre sempre bene. È uno dei leader dei Portuali Ancona, che viaggiano spediti verso i playoff e che, con il successo sul Gabicce Gradara, hanno blindato il secondo posto in classifica (+6 sulla Vigor Castelfidardo), assicurandosi la storica partecipazione agli spareggi per salire di categoria (da capire solo in quale posizione, a tre turni dal termine).

Rinaldi, una stagione esaltante sin qui dei "suoi" Portuali… "Vero, una stagione molto positiva. Indubbiamente c’è soddisfazione, anche per aver ormai centrato i playoff. Ma non siamo certo sazi".

Ci dica di più.

"Visto che parteciperemo a questa cena, vorremmo arrivare fino al dolce. Per questo il nostro obiettivo sarà di rimanere seduti al tavolo più possibile. Ma prima ci attendono tre finali, da affrontare al massimo delle nostre possibilità, per cercare di arrivare alla post season da secondi".

Come giudica invece la sua annata?

"Beh, posso dirmi felice. Ho giocato in ruoli diversi, non ho tempo di ambientarmi, ma sono a disposizione totale del mister e della squadra, dunque ben lieto di giocare a prescindere dalla posizione".

E in più, nelle ultime uscite, anche da capitano vista l’assenza di Andrea Savini.

"Che ci auguriamo di ritrovare il prima possibile perché è troppo importante per noi. Ma per me è un orgoglio immenso. Sono arrivato nell’estate 2019 in punta di piedi e pensare che dopo tre anni mi ritrovo a partire con la fascia è bello, visto l’organico e i giocatori che ne fanno parte".

Che effetto le ha fatto venire a giocare a Torrette?

"Venivo da Castelferretti, ho vissuto per anni la passione di una frazione per la squadra del posto. Ci sono delle similitudini. Per tanti miei compagni di Torrette, giocare qui è il massimo. E lo è anche per me e con questa maglia. Clima familiare, avvincente, che ci dà forza nel difendere le mura amiche. Si stava creando qualcosa di bello già a Collemarino (quando il Giuliani era in fase di preparazione e i Dockers giocavano al Sorrentino, ndr). A Torrette stiamo riuscendo a consolidare tutto questo. E vogliamo continuare così".

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