Quotidiano Nazionale logo
27 apr 2022

Senigallia ha ritrovato una passione smisurata per il calcio

Dalle strade ai social, dove gli ex giocatori si congratulano per il traguardo raggiunto: tra questi Ennas, Fabbri, Del Pelo e Cappelli

Il ritorno della Vigor in serie D dopo ben 18 anni non è stato vissuto con grande trasporto soltanto dal popolo vigorino, ma anche – a conferma di quanto mancasse a palcoscenici di maggior prestigio una piazza storica come quella di Senigallia – da chi la storia rossoblù l’ha fatta in campo in passato, anche se, magari, la Spiaggia di Velluto non frequenta ormai da tempo. Tra i tantissimi che nelle ultime ore sui social hanno esultato per la promozione della Vigor c’è infatti un gran numero di giocatori che, smessi i panni dell’atleta, non hanno però perso il legame con il club e ne sono diventati tifosi. Al Bianchelli domenica hanno gioito pure giocatori simbolo della storia vigorina come Stefano Goldoni, in tribuna con sciarpa rossoblù al collo: fu proprio "Fefi" – bandiera per eccellenza della Vigor col record di quasi 500 presenze – a segnare il gol del pari a Falconara il 19 maggio 1991, quando nello spareggio contro l’Osimana la Vigor conquistò la sua ultima promozione in D (dove sarebbe rimasta fino al 2004) prima di quella di domenica scorsa. Era un undici come quello odierno molto senigalliese, costruito dal diesse Giorgio Moroni, padre dell’attuale diesse Roberto e del consigliere Riccardo: tutti presenti nel giorno della festa così come il roccioso difensore Mezzanotte e l’allora presidente Lidio Morbidelli, che anche sui social non ha nascosto la sua felicità. E i social sono stati anche il mezzo per far sentire la propria vicinanza da chi non ha potuto festeggiare in città, come ad esempio gli indimenticati Roberto Ennas e Stefano Fabbri: il primo, residente in Sardegna, giocò a Senigallia solo nel 1981-82 lasciando però un ricordo indelebile, col gol nell’1-1 contro l’Anconitana in uno stadio gremito da 8.000 persone; Fabbri, romagnolo, difensore dallo stile impeccabile, della Vigor fu invece giocatore simbolo e capitano negli anni della C, fino al 1985. Ennas ha scritto: "grandissimi, complimenti a tutti. Sempre forza rossoblù". Fabbri ha invece lodato il pubblico: "2.000 spettatori, che meraviglia". Congratulazioni sono arrivate anche da altri ex giocatori residenti fuori regione e con una militanza vigorina risalente ormai a 40 anni fa, come il bomber Bruno Del Pelo e il fantasista Claudio Cappelli. Un ponte tra un passato glorioso e un presente finalmente tornato radioso nel nome di una società sportiva che da un secolo è simbolo di senigalliesità.

Andrea Pongetti

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?