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Nuovo Superbonus 90, scontenti tutti. Ditte e proprietari: siamo rovinati

Ance e Abi: " Troppi crediti fiscali inesigibili". Federcostruzioni: "Aziende lasciate sole a rischio usura"

Roma, 15 novembre 2022 - Riduzione dell’incentivo dal 110 al 90 per cento, limitazione della platea dei beneficiari (con il tetto del ‘quoziente familiare’) e blocco del meccanismo di cessione del credito d’imposta. La stretta al Superbonus introdotta dal governo Meloni nel decreto Aiuti quater rischia di innescare "una pesante crisi di liquidità per le imprese della filiera che rischia di condurle a gravi difficoltà a causa di crediti fiscali maturati e che non è più possibile cedere, visti anche i limiti delle capienze fiscali". È l’allarme lanciato da Ance e Abi che hanno chiesto al governo di intervenire con correttivi adeguati.

Quoziente familiare, la svolta sul fisco. Reddito tassato in base ai figli

Obiettivo del governo, come ha spiegato la premier Giorgia Meloni, è quello di salvaguardare le finanze pubbliche da una misura beneficio di pochi che "pesa sulle casse dello Stato per circa 60 miliardi di euro e ha creato un buco da 38 miliardi". Per l’edilizia e non solo, tuttavia, il Superbonus ha svolto e continua a rappresentare un importante volano di crescita: nel 2021, secondo i dati di Federcostruzione ha contributo alla forte crescita del Pil, per circa il 30%. I paletti getteranno il mercato nel caos danneggiando gravemente famiglie e imprese.

In due anni il Superbonus ha rivitalizzato il mondo dell’edilizia, colpito dalla crisi
In due anni il Superbonus ha rivitalizzato il mondo dell’edilizia, colpito dalla crisi

"Assistiamo – commenta la presidente di Federcostruzioni, Paola Marone – all’ennesima modifica normativa del Superbonus, senza alcun confronto con le categorie interessate, senza prevedere un regime transitorio e senza risolvere i noti problemi dei crediti incagliati". Secondo un’analisi del Centro studi di Unimpresa il nuovo blocco del sistema del Superbonus corre il pericolo di generare una crisi di liquidità per decine di migliaia di aziende italiane e di fermare una parte rilevante dei cantieri edilizi che potrebbe sfociare in forme illegali di approvvigionamento di denaro con rischio usura, particolarmente accentuato nelle regioni più piccole, quelle del Sud e nei territori economicamente più deboli.

Tra i nodi irrisolti risulta centrale la questione del blocco della cessione dei crediti, aggravato dall’annuncio di Poste Italiane della sospensione dell’acquisto di bonus fiscali da committenti privati, che investe circa 40mila imprese e oltre 150mila lavoratori (dati Confapi Aniem). Uno stop che da mesi sta determinando una fuga dai condomini di società anche molto grosse, facendo saltare progetti o ritardando l’avvio di lavori. Confabitare, l’associazione dei picilui proprietari, mette in guardia: "Il problema non è portare il Superbonus al 90%, ma avere un sistema di cessione del credito efficiente e veloce senza intoppi burocratici"."Constatiamo un blocco della cessione dei crediti e dei relativi costi, e un aumento del prezzo dei materiali che innalzerebbe l’importo dell’opera di una percentuale largamente superiore a quella preventivata. Si aggiunga che il termine per il completamento delle opere risulta molto ravvicinato e che, allo stato, sembra sussistere un orientamento restrittivo in tema di proroga dei bonus. Per tutto quanto sopra la nostra proposta deve ritenersi revocata" si legge in una mail inviata da Enel X a un condominio romano con cui la società si era impegnata come general contractor.

"Cambiare le regole del Superbonus in 15 giorni significa penalizzare soprattutto i condomini che sono partiti per ultimi" avverte la presidente Ance Federica Brancaccio. Potrà ancora usufruire del Superbonus 110 per cento chi presenterà la comunicazione asseverata per il Superbonus (Cilas) entro il prossimo 25 novembre. "Il rischio è che chi ha cominciato l’iter non riesca a finirlo in tempo – spiega Concetta Cinque, presidente dell’Associazione Italiana Amministratori e Condomini (Assiac) –. Speriamo in una proroga al 31 dicembre".