Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet Accedi al tuo account Clicca qui per accedere al tuo account WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Ascoli Picchio, il bilancio del ds Tesoro: "La svolta dopo la gara con la Viterbese"

Il diesse in relazione ai partenti ha tuonato: "Saranno messi fuori lista e non prenderanno un soldo da questa società"

di MASSIMILIANO MARIOTTI
Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2018 alle 19:12
Il direttore sportivo dell'Ascoli Antonio Tesoro

Ascoli, 22 agosto 2018 -  Il ds dell'Ascoli a 360°. Antonio Tesoro a qualche giorno dall'esordio in campionato del Picchio è tornato a parlare per fare un bilancio del mercato estivo operato dal club di corso Vittorio. "L’idea iniziale era di mediare tra il vecchio progetto tecnico e il nuovo per non correre il rischio di dover rischiare troppo – ha ammesso il dirigente bianconero -. Su tanti elementi della rosa c’erano dei dubbi, poi sentendo anche il mister abbiamo deciso di muoverci così. Il punto di svolta è stata la partita con la Viterbese (secondo turno eliminatorio di coppa Italia ndr). Con la pressione che avevamo addosso abbiamo deciso di optare per una rivoluzione.

Ci tengo a ringraziare la società per aver permesso questo , mi ha messo nelle condizioni di muovermi liberamente. Mi hanno detto ‘ci interessa l’Ascoli e vogliamo fare il bene dell’Ascoli’. Sono contento di aver portato qui professionisti, nomi di prospettiva e giovani importanti. Uno di questi era Frattesi, corteggiato da alcuni club di A. L’operazione più difficile forse è stata quella di Ninkovic perché ci siamo trovati ad affrontare una concorrenza con società più grandi come Chievo, Parma, Partizan Belgrado e alcuni club russi di serie A. Finora non è riuscito a trovare l’habitat naturale per esplodere, lo abbiamo convinto che questa è la piazza giusta per farlo. Con Casarini, invece, c’era stato un sondaggio a luglio.

Nel momento in cui ci eravamo stufati di aspettare Vacca ho subito riaperto il discorso chiudendo in poche ore. Petkovic è stata una telenovela, era tutto ok con lui poi il richiamo di casa è stato più forte. Tra i giovani invece Quaranta è pronto a ritagliarsi uno spazio importante in questa stagione, mentre per Diop stiamo valutando se mandarlo in C o tenerlo in prima squadra. Parlati, Tassi e Diop li abbiamo voluti lasciar e liberi di decidere cosa fare" . Il colpo di mercato può essere definito quello dell’attaccante Ardemagni, sarà lui a guidare gli attacchi del Picchio.

" Ardemagni è il fiore all’occhiello di questa movimentata campagna acquisti. Parliamo di uno dei bomber più prolifici di serie B e siamo orgogliosi che abbia accettato il nostro progetto. Il suo grande entusiasmo mi ha subito convinto, aveva tante pretedenti ma ha voluto metter fin da subito l’Ascoli al primo posto. È un arrivo importante, un elemento in grado di spostare gli equilibri". Campionato particolare quello che vedrà impegnato l’Ascoli nel suo 22esimo torneo cadetto. "Il format a 19 squadre ha inevitabilmente alzato il livello. Adesso per salvarsi è stato necessario costruire una squadra da playoff, poi come ben sappiamo la forbice sarà stretta tra zona di bassa e alta classifica. L’Ascoli ha ha fatto bene ad alzare il proprio livello, ma si troverà a competere in una competizione che anch’essa ha alzato il livello".

Qualche difficoltà di troppo invece quelle che incontrate per fronteggiare le cessioni. "Le uscite mi stanno facendo faticare  - ha ammesso - . Non si riesce a trovare una base di discussione leale tra le parti, ma ciò che sta accadendo mi pare una sorta di ritorsione fine a se stessa. Quando un giocatore si trova a rifiutare davanti a più destinazioni che riguardano anche società ambiziose di C per ottenere una buonuscita migliore significa che qualcosa non va. In molti resteranno fuori lista e non prenderanno un soldo da questa società. Si stanno facendo un’autovalutazione molto alta rispetto a i loro valori reali. Negli ultimi tre giorni di mercato di C magari qualcuno rivedrà la propria posizione.

Con i tanti nomi che abbiamo potremmo quasi fare una seconda squadra e vincere la serie C. Ci sono interessi manifestati da tanti club e relativi a tutti gli elementi. Castellano ha rifiutato Fano e Juve Stabia. De Feo ha mercato ma non ha ancora trovato la soluzione giusta per lui . Santini è molto vicino all’Alessandria, Martinho ha inizialmente rifiutato la Ternana, Mignanelli non ha ritenuto opportuno andare a Catanzaro e Pisa, mentre Rosseti ha preferito non scendere di categoria. È un buon giocatore che stiamo tenendo in considerazione".

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.