Ascoli Piceno, 20 febbraio 2021 – L'Ascoli cade ancora e vede sfilare via qualche diretta concorrente per la salvezza che si allontana. Nella gara con la Salernitana la reazione non arriva e i bianconeri finiscono ancora ko, stavolta per 2-0, sotto i colpi di uno scatenato Tutino. Nel finale di gara non mancano attimi di paura per il malore accusato dal centrocampista granata Dziczek.

Il Picchio si sveglia solo nella ripresa dopo aver subito per tutta la prima metà del match, ma questo non basta per riprendere il risultato. Negli undici iniziali le scelte di Sottil erano state forzate da assenze e squalifiche. L'unico avvicendamento avviene a centrocampo e vede il rientro di Eramo. In attacco stesso tandem di Reggio Emilia con Dionisi e Baijc schierati davanti al trequartista Sabiri.

La Salernitana dell'ex Castori deve lanciare Adamonis tra i pali, mentre in mediana è Jaroszynski a sostituire Sy lungo l'out di sinistra. IN attacco l'altro ex Djuric non è al meglio. Ad affiancare Tutino va Gondo. Prima dell'inizio del confronto il capitano Brosco depone un mazzo di fiori a ridosso della tribuna 'Mazzone' sotto lo striscione del club Monticelli Bianconero in memoria di Giorgio Marini, storico tifoso venuto a mancare in settimana.

La posta in palio è altissima. L'Ascoli lo sa bene, ma D'Orazio spiana la strada alla Salernitana. La sua testa resta negli spogliatoi. Con il suo anticipo il terzino sinistro fa harakiri e consegna la palla a Capezzi. Per il centrocampista granata così è un gioco da ragazzi servire Tutino per il vantaggio campano.

L'impatto dei bianconeri è da dimenticare. Nei primi 10' la formazione di Castori riesce a concludere ben 3 volte, sfiorando in un paio di circostanze il raddoppio. Prima con il diagonale dello stesso Tutino, poi con con un tiro centrale ravvicinato di Gondo. In entrabmi i casi Leali sventa il pericolo. La risposta del Picchio arriva intorno al quarto d'ora con Sabiri. Il suo destro non è irresistibile. La retroguardia del Picchio non c'è.

Il raddoppio della Salernitana arriva con un altro espisodio sfavorevole. Stavolta è Quaranta a farsi sorprendere. Il controllo della sfera è difettoso, il centrale cade a terra dopo un contatto con Tutino e apre la strada verso la porta all'attaccante napoletano che, complice un rimpallo di Brosco, sorprende ancora Leali d'esterno destro. Alla mezz'ora Brosco prova ad impegnare Adamonis con un colpo di testa insidioso sugli sviluppi di un calcio di punizione. Inizia ufficialmente qui la partita dell'Ascoli che si scuote dal torpore iniziale. Gli uomini di Sottil si inquadrano e iniziano a produrre qualche manovra interessante. Trovare varchi tra le fitte maglie campane però adesso è un'impresa ardua. Il Picchio prova così a sfruttare alcune palle inattive che costringono Adamonis a qualche uscita avventata.

Così non va. Sottil capisce che deve cambiare assetto e stravolge il suo undici al rientro dopo l'intervallo. Subito dentro Pinna, Mosti e Parigini per D'Orazio, Eramo e Sabiri. Tatticamente l'Ascoli passa al 4-2-4. Stavolta l'approccio è decisamente migliore. Gli esterni offensivi mettono in difficoltà la squadra di Castori che adesso fa fatica a contenere sulle due corsie laterali.

A metà ripresa Sottil si gioca le ultime due carte gettando nella mischia Danzi e Cangiano. Un minuto più tardi i bianconeri protestano per un tocco di mani in area di Gyomber sul destro di Dionisi. Per Abbattista non c'è nulla. Nel quarto d'ora finale sale il forcing dell'Ascoli. La Salernitana si limita a contenere per poi ripartire.

A pochi minuti dalla fine si sfiora la tragedia con Dziczek che accusa un malore e rovina a terra perdendo i sensi.

Immediato l'intervento di sanitari e ambulanza che consentono al polacco di riprendere conoscenza per poi condurlo all'ospedale 'Mazzoni' dove verrà sottoposto agli accertamenti di rito.

La gara si interrompe. Dalla ripresa del gioco il match riprende per 9', compreso il recupero di 5'. I campani chiudono in dieci avendo terminato le sostituzioni. Il Picchio però non riesce più a produrre nulla. L'ultima conclusione è un diagonale di sinistro di Parigini che non impensierisce Adamonis. Al triplice fischio finale cade il fortino Del Duca fatto registrare da Sottil. Dal suo arrivo sulla panchina dell'Ascoli il tecnico piemontese non aveva mai perso in casa finora.

Il tabellino

ASCOLI-SALERNITANA 0-2 (primo tempo 0-2)
ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Brosco, Quaranta, D'Orazio (1' st Pinna); Saric, Buchel (19' st Danzi), Eramo (1' st Mosti); Sabiri (1' st Parigini); Dionisi, Bajic (19' st Cangiano).
Panchina: Venditti, Sarr, Corbo, Stoian, Avlonitis.
All. Sottil.
SALERNITANA (3-5-2): Adamonis; Aya, Gyomber, Mantovani; Casasola, Capezzi (27' st Dziczek), Di Tacchio, Coulibaly (24' st Djuric), Jaroszynski (27' st Veseli); Gondo (19' st Kiyine), Tutino.
Panchina: Guerrieri, Sy, Schiavone, Cicerelli, Anderson, Kristoffsen, Barone, Antonucci.
All. Castori.
ARBITRO: Abbattista di Molfetta.
MARCATORI: 2' e 24' pt Tutino.
NOTE: gara disputata a porte chiuse; ammoniti Sabiri per l'Ascoli, Coulibaly, Gyomber e Veseli per la Salernitana; corner 6-3 per l'Ascoli; 2' pt, 9' st.