Grazie al pareggio del 'San Vito-Marulla' l'Ascoli sale a quota 25 punti in classifica
Grazie al pareggio del 'San Vito-Marulla' l'Ascoli sale a quota 25 punti in classifica

Cosenza, 20 gennaio 2019 – L'Ascoli riprende bene il cammino che conduce ad una salvezza tranquilla. A Cosenza i bianconeri di Vivarini impattano a reti bianchi tenendo botta ai padroni di casa su un terreno di gara ai limiti della regolarità. Negli schieramenti iniziali ancora una volta Vivarini il 4-3-1-2 riserva alcune sorprese nel suo undici titolare.

In porta, nonostante il recupero di Lanni, va Bacci con Cavion costretto a sacrificare il suo tasso tecnico nella posizione di terzino sinistro. Al centro della difesa si rivede l'accoppiata Brosco-Valentini. Sulla mediana si opta per Casarini dal primo minuto mentre in attacco il tandem Beretta-Ngombo viene assistito dal geniale Ninkovic. Tra gli indisponibili l'Ascoli deve rinunciare all'infortunato Ardemagni e agli squalificati Ganz e Addae. Il Cosenza risponde col suo consueto 3-5-2 che vede titolari quasi tutti gli elementi dell'ultima gara d'andata con la Salernitana, terminata 0-0 al triplice fischio finale. L'unica modifica di Braglia è nella coppia di terminali offensivi dove Baclet ha la meglio sull'ex Maniero.

Inevitabilmente le condizioni del terreno di gioco non consentono al match di decollare. Nelle prime battute di gara il Picchio ha un atteggiamento un po' attendista per poi riconquistare metri intorno alla mezz'ora del primo tempo. A sporcare i guanti a Bacci ci pensa Mungo da fuori, dopo un timido tentativo in area di Tutino. L'Ascoli sembra fare fatica ad arrivare in area avversaria e prova a farlo timidamente su palla inattiva. I padroni di casa hanno senza ombra di dubbio maggior confidenza con il campo e questo si vede nello sviluppo della manovra.

La risposta bianconera arriva poco più tardi con un tiro di Laverone dal limite dell'area che si spegna a lato. Le occasionissime (FOTO) per l'Ascoli arrivano a pochi minuti dall'intervallo: prima Cavion, sugli sviluppi di un calcio piazzato calcia, al volo chiamando Perina al miracolo, poi sull'azione successiva Corsi nega la gioia del gol a Valentini che di testa aveva superato il portiere rossoblù.

La scossa dei lupi arriva soltanto dopo qualche minuto della ripresa. Sull'incornata di Baclet è bravissimo a rispondere Bacci con un intervento provvidenziale. Braglia prova a mettere più qualità in avanti e getta nella mischia Baez e Maniero rispettivamente per D'Orazio e Baclet. Vivarini invece richiama Ngombo per gettare nella mischia Rosseti. E proprio il 24enne aretino poco più tardi fa la barba al palo alla destra di Perina con un velenoso destro dal limite. Il numero 10 dell'Ascoli è particolarmente attivo davanti e Legittimo è costretto a ricorrere alle maniere forti per arginarlo.

Proprio sul contatto in area tra i due nasce qualche timida protesta da parte dei bianconeri. Negli scampoli finali c'è spazio anche per Padella che va a blindare il pacchetto arretrato fino al triplice fischio finale di Abbattista che consente a Cosenza e Ascoli di spartirsi la posta in palio.

Il tabellino

COSENZA-ASCOLI 0-0

COSENZA (3-5-2): Perina; Idda, Dermaku, Legittimo; Corsi, Mungo (26' st Garritano), Palmiero, Bruccini, D'Orazio (18' st Baez); Tutino, Baclet (18' st Maniero).
A disposizione: Cerofolini, Saracco, Pascali, Schetino, Perez.
All. Braglia.

ASCOLI (4-3-1-2): Bacci; Laverone, Brosco, Valentini, Cavion; Casarini, Troiano, Frattesi (39' st Baldini); Ninkovic (43' st Padella); Beretta, Ngombo (25' st Rosseti).
A disposizione: Lanni, Scevola, Quaranta, Kupisz, Carpani, Sarli.
All. Vivarini.

Arbitro: Abbattista di Molfetta.
Note: spettatori 6mila circa; ammoniti Baclet, Legittimo e Corsi per il Cosenza; corner 6-3 per il Cosenza; recupero 0' pt, 4' st.