Foggia-Ascoli 3-2: finale amaro per i bianconeri (Foto LaPresse)
Foggia-Ascoli 3-2: finale amaro per i bianconeri (Foto LaPresse)

Foggia, 6 ottobre 2018 – La maledizione continua, il Foggia batte l'Ascoli in un pirotecnico 3-2. Lo 'Zaccheria' si conferma ancora una volta un campo tabù per i bianconeri che non hanno mai vinto a casa dei Satanelli. Tra le note positive del Picchio va segnalato il primo centro di Ganz, dopo davvero tanta attesa. Negli undici iniziali bianconero Vivarini conferma quelle che erano state le sensazioni della vigilia: Addae dal primo minuto alla destra di Troiano e Quaranta nei panni di terzino sinistro. Davanti l'ex di turno Beretta torna titolare per fare coppia con Ganz. Il Foggia di Grassadonia cambia un solo elemento rispetto alla sfida di Benevento. Sulla fascia destra Zambelli lascia spazio al rientrante Gerbo. Sugli spalti sono numerosi i tifosi del Picchio, ben trecento i sostenitori ascolani presenti nel settore ospiti del caldissimo 'Zaccheria'.

L'avvio dei bianconeri è da favola, il terzetto di centrocampo prende subito in mano le redini dell'incontro e sugli sviluppi di un corner è Brosco a portare in vantaggio l'Ascoli. Splendido il cross prodotto dalla destra da Cavion. Il forte centrale esulta mostrando la maglia di Ardemagni, costretto a restare fuori alcune settimane dopo il brutto infortunio al braccio subito a Salerno. La magia degli uomini di Vivarini pare esaurirsi nel giro di pochi minuti. Il Picchio subisce subito la reazione del Foggia che prima pareggia con Deli e poi passa avanti con Galano.

Sul gol del pari del centrocampista rossonero Perucchini si fa sorprendere. Il pirotecnico inizio dell'incontro ha ancora tanto da offrire al pubblico presente, e così alla mezz'ora arriva il pareggio ascolano. A firmarlo è Ganz, l'attaccante è rapido come un rapace a deviare dentro un tiro-cross da fuori di Cavion. L'Ascoli è vivo e risponde colpo su colpo senza alcun timore. Prima del rientro negli spogliatoi i tifosi del Picchio esultano per la terza volta, ma a strozzare il loro grido di gioia è una presunta posizione di fuorigioco di Ganz e Troiano sul velenoso colpo di testa di Addae che termina in fondo al sacco.

Vivarini striglia i suoi e al rientro in campo l'Ascoli pare più quadrato soprattutto nella gestione della sfera. Quando i bianconeri spingono in avanti danno la sensazione di poter far male in qualsiasi momento. I padroni di casa devono faticare per recuperare la palla e si limitano ad agire di rimessa. Alla mezz'ora il tecnico dell'Ascoli richiama Beretta per gettare nella mischia Rosseti. L'attaccante cresciuto nelle giovanili del Milan esce tra gli applausi dei tifosi pugliesi. Proprio nel momento in cui non te lo aspetti il Foggia torna di nuovo in vantaggio. A far esplodere di nuovo lo 'Zaccheria' è Gerbo: l'esterno è abile a bruciare Quaranta e avventarsi sulla respinta ravvicinata di Perucchini su Mazzeo. Nel finale Vivarini le prove tutte per riprendere il risultato e manda in campo prima Rosseti poi Baldini, ma al triplice fischio finale il risultato non cambia: allo Zaccheria il Foggia batte l'Ascoli 3-2.

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Il tabellino 

FOGGIA-ASCOLI 3-2 (primo tempo 2-2)

Marcatori: 5' pt Brosco (A), 10' pt Deli (F), Galano (F), 29' pt Ganz (A), 27' st Gerbo (F).

FOGGIA (3-5-2): Bizzarri; Loiacono (1' st Tonucci), Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (11' st Cicerelli), Carraro, Deli (41' st Rizzo), Kragl; Galano, Mazzeo. A disposizione: Sarri, Noppert, Ranieri, Boldor, Zambelli, Ramé, Agnelli, Chiaretti, Gori. All. Grassadonia.

ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini; Laverone, Brosco, Padella, Quaranta; Addae (17' st Frattesi), Troiano, Cavion; Ninkovic; Ganz (35' st Baldini), Beretta (24' st Rosseti). A disposizione: Lanni, Bacci, Kupisz, De Santis, Valeau, Parlati, Casarini, Zebli, Coly. All. Vivarini.

Arbitro: Maggioni di Lecco.

Note: spettatori 10mila circa; ammoniti Quaranta e Laverone per l'Ascoli, Cicerelli, Gerbo e Martinelli per il Foggia; corner 5-1 per l'Ascoli; recupero 2' pt, 4' st.