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2 mar 2022

Lecce Ascoli 3-1, stavolta la rimonta non riesce. Il Picchio esce a testa alta

Serie B, 27esima giornata. Sotto per 2-0 i bianconeri la riaprono con Ricci poi le speranze si infrangono sul palo di Caligara. A tempo scaduto Coda fa 3-1 su rigore

2 mar 2022
massimiliano mariotti
Sport
Gli applausi a fine gara dei 40 tifosi ascolani presenti al Via Del Mare
Gli applausi a fine gara dei 40 tifosi ascolani presenti al Via Del Mare
Gli applausi a fine gara dei 40 tifosi ascolani presenti al Via Del Mare
Gli applausi a fine gara dei 40 tifosi ascolani presenti al Via Del Mare

Lecce, 2 marzo 2022 - L'Ascoli esce sconfitto ma a testa alta dopo aver sfiorato un'altra rimonta. Al Via del Mare i bianconeri sono usciti sconfitti 3-1 provando a giocarsela ad armi pari con la capolista. Il confronto andato in scena nell'ennesimo turno infrasettimanale è stato ancora una volta avvincente e ricco di colpi di scena. Niente turnover né da una parte né dall'altra. Se è vero che il Lecce aveva intenzione di riconquistare il gradino più alto della classifica, lo era anche la determinazione dell'Ascoli di legittimare il proprio piazzamento playoff.

Negli schieramenti iniziali stavolta Sottil ha provato a schierare un Picchio spregiudicato secondo l'inedito 4-2-3-1. A destra riecco Salvi. Mediana sorretta dalla coppia composta da Saric e Buchel. Nel reparto d'attacco invece Tsadjout ha potuto contare sul sostegno iniziale dell'ex Paganini, Maistro e Bidaoui. A questa nuova veste Baroni ha risposto con il consueto 4-3-3 orfano del proprio capitano Lucioni. Lì è andato Calabresi a rimpiazzarlo. Niente tatticismi.

Al fischio d'avvio di Abisso è competizione allo stato puro. Il modo migliore per onorare la memoria di Mimmo Renna, tecnico leccese protagonista sia in giallorosso che in bianconero con l'Ascoli dei record (1977/78), nel giorno di quello che sarebbe stato il suo 85esimo compleanno. Le due pretendenti non rinunciano mai ad attaccare con ordine, dando vita a interessanti combinazioni di gioco. I padroni di casa provano fin dalle prime battute a scardinare la retroguardia facendo leva su rapidità e tecnica. Il Picchio tiene bene. La prima occasione dei bianconeri capita a Paganini che impatta male di testa da buona posizione. Il Lecce è cinico e passa con Rodriguez. L'attaccante spagnolo sfugge a Salvi per infilarsi tra le maglie e ricevere il filtrante di Ragusa. Il seguente destro sorprende Leali che non riesce a fare meglio. La deviazione del portiere può solo mandare la sfera sul palo interno per poi vederla finire nel sacco. La reazione dell'Ascoli è decisa in chiusura di primo tempo con Maistro che ci prova da fuori e Paganini che non angola bene ancora di testa. In entrambe le circostanze Gabriel non si fa sorprendere. Miracoloso il recupero di D'Orazio in avvio di ripresa su Ragusa. L'intervento del terzino tiene a galla i suoi. Solo momentaneamente.

Il Lecce fa davvero male con le combinazioni veloci per vie centrali. È questa la trama che porta al raddoppio giallorosso. Leali prima mura due tentativi di Rodriguez e Coda, a tu per tu, poi si arrende sul tacco del capocannoniere della B. Sotto di due reti il Picchio sbanda. Ragusa si divora il 3-0. Sottil capisce che bisogna cambiare. La girandola di cambi porta gli effetti sperati. Ricci trova il primo centro bianconero e riapre i conti. Sul 2-1 il Lecce tira il fiato. L'Ascoli invece ci crede e si vede negare il pari dal legno colpito dal violento sinistro di Caligara da fuori. Sale il forcing del Picchio nel finale. Ma proprio sul più bello arriva in azione di contropiede l'episodio che chiude i conti. Baschirotto interviene su Bjorkengren nel tentativo di frenare la sua corsa verso la porta. Abisso non ha dubbi nell'indicare il dischetto. Da lì Coda può fare il 3-1 portando a casa la doppietta personale e i tre punti che servivano al Lecce per riprendere la testa della classifica. Sottil e i suoi escono tra gli applausi dopo aver cercato di recuperare in tutti i modi il risultati. Ora testa allo scontro diretto di domenica contro il Frosinone.

Il tabellino
LECCE-ASCOLI 3-1 (primo tempo 1-0)
LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Calabresi, Tuia (36' st Simic), Barreca; Helgason (36' st Bjorkengren), Hjulmand, Gargiulo; Ragusa (17' st Listkowski (45' st Blin)), Coda, Rodriguez (16' st Strefezza).
A disposizione: Bleve, Vera, Gallo, Majer, Asencio.
All. Baroni.
ASCOLI (4-2-3-1): Leali; Salvi (18' st Baschirotto), Botteghin, Bellusci, D'Orazio; Saric, Buchel; Paganini (17' st Dionisi), Maistro (25' st Caligara), Bidaoui (18' st Ricci); Tsadjout (22' st Iliev).
A disposizione: Guarna, Tavcar, Quaranta, Collocolo, Eramo, De Paoli, Falasco.
All. Sottil.
ARBITRO: Palermo di Palermo.
MARCATORI: 24' pt Rodriguez, 11' st e 50' st rig. Coda, 25' st Ricci.
NOTE: 5.359 spettatori per un incasso complessivo di 55.276 euro; ammoniti Helgason, Tuia per il Lecce, Bellusci, Salvi per l'Ascoli; corner 4-4; 1' pt, 5' st.

 

 

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