Il nuovo attaccante del Picchio Matteo Ardemagni

Ascoli, 22 agosto 2018 – Un bomber di razza per l'Ascoli. Il club di corso Vittorio ha presentato Matteo Ardemagni, quello che può essere definito il colpo del mercato operato dal ds Antonio Tesoro. L'attaccante si prepara a ripartire con la casacca bianconera dopo le ultime due stagioni che ad Avellino lo hanno visto collezionare 20 gol in 69 presenze. Con il Picchio il 31enne resterà legato fino al 2021.

“Ringrazio la società, i presidenti e i direttori per questa opportunità – ha esordito Ardemagni -, sono felicissimo della mia scelta perché conosco il valore di questa piazza e perché l'Ascoli ha spinto tanto per avermi. Voglio ripartire con umiltà, voglia e determinazione dopo un anno travagliato ad Avellino in cui non mi sono confermato ai miei livelli. Non voglio guardarmi alle spalle e i numeri fatti registrare non contano. Qui ho trovato un grande entusiasmo, Ascoli è una piazza calda con dei tifosi che tengono tanto alla maglia. Mi sono ambientato bene, conoscevo alcuni compagni e tutti mi hanno fatto sentire uno di loro. Il gioco che pratica il mister è molto propositivo e votato all'attacco. Questo è l'ambiente ideale per esaltare le caratteristiche di noi attaccanti. Fra le esperienze maturate in passato ricordo con piacere Modena come quella più prolifica. Lì segnai 23 gol e fu una grande annata, ma furono molto positive anche quelle di Cittadella, dove raggiungemmo i playoff arrivando a disputare la semifinale, e Perugia dove disputai il mio primo campionato da professionista”.

Un fulmine a ciel sereno. Si potrebbe riassumere così quanto accaduto ad Avellino prima dello svincolo dell'attaccante. “Ci avevano detto di stare tranquilli – ha proseguito -, ma poi sappiamo tutti come è andata. Ho visto gente piangere, lì si vive di calcio, ma sono certo che grazie alla grinta e alla determinazione torneranno dove meritano. Mi piace prendermi le responsabilità. Non mi nascondo, è normale averne per un giocatore di esperienza e non voglio deludere le attese. Fisicamente sto bene, ho fatto il ritiro con l'Avellino e dopo lo svincolo mi sono allenato una decina di giorni da solo, mi manca soltanto il ritmo gara nelle gambe".

"La scelta del numero di maglia? Ho sempre avuto il 9, ma è di Ganz e quindi ho scelto il 32. Ho pensato agli anni di Cristo e ho scelto un numero in numero in meno quando Gesù era ancora in vita. Poi perché era anche quello di Bobo Vieri, uno dei miei idoli insieme a Pippo Inzaghi. Speravo di tagliare il traguardo dei 100 gol in B l'anno scorso, vediamo. Più gol segnerò e meglio sarà. Bisogna partire in sordina, pensare a una gara alla volta e raggiungere la salvezza quanto prima, poi ci toglieremo altre soddisfazioni. Sulla carta l'Ascoli è un'ottima squadra, la società ha fatto acquisti importanti. Qui c'è un ottimo mix, una bella combinazione di giovani ed esperti".