Il capitano dell'Ascoli Emanuele Padella
Il capitano dell'Ascoli Emanuele Padella

Ascoli, 10 gennaio 2019 - Il primo a parlare in questi primi giorni del 2019 non poteva che essere il capitano. Il difensore Emanuele Padella nel corso della conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, al termine dell'allenamento della squadra. Il centrale dell'Ascoli ha fatto un primo bilancio della stagione con gli occhi già rivolti alla temibile gara di Cosenza. 

Concluse le vacanze con quale spirito siete tornati ad allenarvi?
"Abbiamo staccato la presa per nove giorni e devo dire che ci voleva. Il campionato di serie B è logorante. Alla ripresa ho ritrovato un bello spirito. i miei compagni sono vogliosi di fare bene e di ricominciare a lavorare".

Cosa pensa del cammino fatto registrare dal Picchio al giro di boa?
"Il girone di andata ha mostrato un campionato equilibrato, mi piacciono i numeri e statistiche e devo dire finora abbiamo collezionato 15 punti con le squadre che occupano posizioni di classifica migliori della nostra e solo 9 con quelle sulla carta inferiori. Significa che dobbiamo lavorare e abbiamo tutto il girone di ritorno per fare bene".

Sulla base di ciò vi ritenete soddisfatti del risultato conseguito fin a questo momento?
"Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo anche se i prossimi mesi sarà tutto molto difficile perché tante squadre si rinforzeranno. Il mese di gennaio è un periodo particolare con le voci di mercato possono che a volte possono destabilizzare l'ambiente, ma questo argomento riguarda il mister e il direttore, loro sanno bene cosa serve. Se verrà qualcuno pronto a darci una mano, ben venga. Io sto bene qui e il mercato non riguarda me".

L'attuale posizione classifica dell'Ascoli è giusta a suo modo di vedere?
"Si può sempre migliorare e da Cosenza dobbiamo ripartire forte visto che è un campo ostico. Conosciamo bene allenatore e ambiente, andremo lì con la consapevolezza di voler ottenere il massimo risultato".

Personalmente invece come giudica invece il suo girone d'andata?
"Sono uno molto autocritico, in difesa mi sono alternato a Valentini e abbiamo fatto buone gare. Sono contento di quanto fatto ma posso fare meglio".

Cosa augura a Parlati e De Santis che sono partiti per una nuova avventura?
"A Parlati e De Santis rivolgo un grande in bocca al lupo per le rispettive nuove esperienze, sono due ragazzi che si sono sempre allenati con impegno".

È ancora troppo presto per parlare di playoff?
"Sarebbero per noi un obiettivo importante, ma credo che prima dobbiamo pensare a salvarci. È vero che rispetto allo scorso anno in questa stagione tifosi, società e squadra costituiscono un blocco unico. Questo è un aspetto che può fare la differenza, proprio questa unione importante potrà farci fare il salto di qualità".