Il tecnico del Picchio Guillermo Abascal
Il tecnico del Picchio Guillermo Abascal

Ascoli Piceno, 21 giugno 2020 - La classifica è un disastro. L’Ascoli non è più una squadra provinciale. Elettroencefalogramma piatto. Due sconfitte sul prato del Del Duca in quattro giorni. E una gestione, l’ennesima nuova gestione, che di nuovo non ha nulla almeno dal punto di vista di quello che si è visto in campo. Vince Cosmi, il “suo calcio”, la sua mentalità, il suo Perugia. Vince di misura e con merito, scegliendo quando andare a colpire per prendersi l'intera posta. Cambia molto e non solo negli uomini Abascal, quasi ad ammettere che con la Cremonese il piede fosse troppo sull’acceleratore dell’ “andiamo a prenderli alti”. Così oltre ai sei uomini diversi, Sernicola per Padoin cambio obbligato vista la squalifica dell’ex juventino, anche il baricentro è più basso. Si fraseggia, il Perugia ha una clamorosa occasione per un cambio di fronte (intelligente ma elementare) che trova la linea del Picchio troppo schiacciata sulla palla. Di Chiara ha un rigore in movimento un po’ spostato, Leali lo ipnotizza e disinnesca il pericolo facendolo crossare. Ti aspetti il Perugia più basso e l’Ascoli ad aggredire, invece il primo tempo è fatto di molta “palla a Scamacca e ci pensa lui”. In realtà Angella è tosto e il prossimo centravanti azzurro deve sudare reinventandosi pasticcere e deliziando con un tacco che sa tanto di Ninkovic. In realtà proprio il serbo, prima dell’azione che teniamo un attimo in freezer, ha una bella palla, da autodidatta. L’incrocio sul primo palo al 20’ è ottimo, Vicario chiude in corner. Torniamo al freezer e al tacco di Scamacca: Andreoni sugli sviluppi centra rasoterra, Sernicola arriva in corsa e sparacchia verso le macerie della Sud. E’ l’occasione delle occasioni del primo tempo, fatto di duelli, poche verticali, zero reti e meno imbarcate rispetto a mercoledì scorso.

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Un minuto della ripresa e Nicolussi Caviglia si trova solo davanti alla porta con un taglio chirurgico di Buonaiuto. Il tiraccio alto è una benedizione per Leali e per la partita che resta in equilibrio. Al quarto d’ora servono i reni all’ex di turno, perché la deviazione di Ranieri verso la porta bianconera è malandrina e serve la smanacciata inattesa per blindare gli occhiali. E l’Ascoli? E’ solo ripartenza sull’errore umbro, che in realtà è qualcosa di astratto. Così l’ex allenatore bianconero ottiene la ragione portandosi in vantaggio: Mazzocchi viene contrastato, Iemmello raccoglie con furore sulla linea di fondo e la mette sul secondo palo. Il lato debole bianconero trova Cavion e Andreoni impreparati, non Nicolussi Caviglia che arriva con foga sfondando di testa la rete. Minuto 72, Ascoli 0 Perugia 1. Vanno dentro Trotta e Gravillon e proprio l’ex Crotone ha un bel pallone che non impegna Vicario. Ti aspetti un po’ di rabbia, qualche sussulto, un cenno di vita, magari istintivo e poco progettuale. E l’occasionissima arriva: è per Scamacca, servito da Cavion. Il diagonale del “nueve” va di poco a lato, ed è un peccato, perché avrebbe riacceso la partita. E allora Sgarbi sornione sul secondo palo prende “traversa-palo” solo soletto a cinque dalla fine. Non succede più nulla ed è grave, perché significa che i bianconeri tornano ancora negli spogliatoi con zero punti e nessuna certezza. Di squadra. Tecnica. Statistica. E’ brutto dirlo, ma l’Ascoli sta rischiando la retrocessione quando lo si è rivoluzionato volontariamente a gennaio per provare ad andare in serie A. Un errore micidiale.



Il tabellino

ASCOLI PERUGIA 0-1

ASCOLI (4-3-3): Leali; Andreoni, Brosco (74’ Gravillon), Ranieri, Sernicola; Cavion, Troiano (60’ Eramo), Brlek (85’ D’Agostino); Morosini, Scamacca, Ninkovic (74’ Trotta). A disp: Marchegiani, Valentini, Ferigra, Maurizii, Petrucci, Intinacelli, Matos, Costa Pinto. All.Abascal

PERUGIA (3-5-2): Vicario; Rosi, Angella, Sgarbi; Mazzocchi (79’ Benzar), Falzerano (90’ Kouan), Carraro, Nicolussi Caviglia, Di Chiara; Buonaiuto (56’ Iemmello), Falcinelli (79’ Melchiorri). A disp.:Fulignati, Nzita, Dragomir, Konate, Falasco, Capone, Gyomber. All.Cosmi

ARBITRO: Sacchi di Macerata (Muto, Ruggieri; Camplone).
RETI: 72’ Nicolussi Caviglia (P)
NOTE: ammoniti Brosco, Troiano, Sernicola (A), Buonaiuto, Rosi (P) per gioco falloso, Leali (A) per proteste. Recupero 1’+5’