Il nuovo terzino sinistro del Picchio Matteo Rubin
Il nuovo terzino sinistro del Picchio Matteo Rubin

Ascoli Piceno, 6 febbraio 2019 - Un bagaglio di esperienza quello portato in bianconero dal nuovo arrivato Matteo Rubin. Il suo trasferimento all'Ascoli si è concretizzato proprio negli ultimi giorni di mercato. Ora a sinistra il tecnico Vivarini potrà vantare una valida alternativa a Sasà D'Elia. 

Come è nata la trattativa che ha visto il suo arrivo all'Ascoli?
"Negli ultimi due giorni di mercato c'è stato l'interessamento dell'Ascoli, il mio procuratore mi ha chiamato per chiedere la mia disponibilità all'operazione di scambio con Ingrosso e si è concretizzato subito il tutto. È stata un'operazione velocissima, non c'è stata nessuna difficoltà".

Che ricordo si porta dietro dell'esperienza maturata al Foggia?
"A Foggia nella prima stagione in Lega Pro è andata bene, abbiamo vinto il campionato. Poi nel secondo anno ho sofferto un po' la gestione delle scelte. Avevano preso Kragl a sinistra, un giocatore forte, e alla fine era diventato difficile trovare spazio. Non porto alcun rancore, ma da adesso in poi metterò tanta voglia di far bene con l'Ascoli".

Conosceva già qualcuno dell'attuale rosa?
"Qualcuno già lo conoscevo come Troiano, Casarini, Beretta. L'impatto con il resto del gruppo è stato positivo, mi hanno accolto bene. Qui si lavora sodo e in completa armonia, ci sono i presupposti per fare un campionato importante".

Che idea si è fatto di questo Ascoli e della piazza?
"Le qualità non mancano, ci sono giovani di prospettiva e calciatori di esperienza che hanno militato in massima serie. Il primo obiettivo sarà una salvezza tranquilla, solo dopo potremo ambire a qualcosa di più ma sarà il campo a stabilirlo. Sono stato al Del Duca col Torino e col Modena, ricordo tante partite combattute in questa piazza. Ho sentito degli ex bianconeri Belingheri, Taibi, Zanetti e Chiricò, tutti mi hanno parlato bene".

Cosa pensa del tecnico Vivarini?
"Mister Vivarini non lo conoscevo di persona, ma lo avevo incontrato da avversario lo scorso anno quando allenava l'Empoli. In questi primi giorni mi ha fatto buona impressione, ha buone idee e sono qui per dare una mano. Starà a lui scegliere chi dovrà scendere in campo il sabato".

La scelta del numero 3 è legata a qualche motivo particolare?
"Finora ho avuto il 33 o 23, ma il 3 c'è sempre stato e spero che porti bene. Ho sofferto molto negli ultimi anni per motivi personali e ho voglia di mettermi in mostra e dimostrare il mio valore. Cercherò di mettere in difficoltà il mister nelle scelte e anche da fuori darò una mano ai compagni".

Come vede l'attuale campionato di B a 19 squadre?
"È molto equilibrato, non c'è una squadra ammazza campionato. Bisogna essere sempre attivi, pronti, si può vincere o perdere con tutti. Chi dimostra di avere più fame e voglia di vincere le partite ha maggiore possibilità di successo".