Il timoniere del Picchio Vincenzo Vivarini
Il timoniere del Picchio Vincenzo Vivarini

Ascoli Piceno, 1 marzo 2019 - Vietato sbagliare, adesso si inizia a fare sul serio per l'Ascoli che sarà chiamato a fare il passo decisivo verso i propri obiettivi stagionali. A Carpi i bianconeri cercheranno di dimenticare l'amaro pareggio subito contro il Foggia in extremis. Il tecnico del Picchio ha deciso di convocare 24 elementi: non ci saranno gli indisponibili Ardemagni, Valentini e lo squalificato Padella. 

Avete smaltito la rabbia per il pari con il Foggia?
"No, la rabbia non l'abbiamo affatto smaltita. La dovremo trasformare in determinazione da mettere sul campo per affrontare una gara difficile come quella di Carpi. Qualche problemino lo abbiamo ma ragioniamo in maniera positiva. Ho deciso di convocare tutti gli elementi disponibili".

Ninkovic si è reso conto della sciocchezza commessa nel finale?
"Quello di Ninkovic è stato uno dei tanti errori commessi in quell'azione. Lì ne abbiamo commessi vari: potevamo temporeggiare a centrocampo e tenere un ordine migliore. Non getto la croce addosso a nessuno, dobbiamo ragionare di squadra. Sbagliamo tutti, io per primo. È importante che continuiamo ad essere uniti e quando si commette un errore il compagno deve essere sempre pronto a porre rimedio".

Ora testa al Carpi. Che tipo di avversario si aspetta?
"Il Carpi è un avversario difficile da affrontare, cercano di allungare molto le squadre giocando sempre la palla in profondità. Inoltre si giocheranno tutto mettendo in campo grande intensità e fisicità".

Cosa pensa di Castori?
"Castori tanto di cappello. È un allenatore vero, nato dalla gavetta che si è guadagnato tutto sul campo con il sacrifico. Onore a lui".

Al centro della difesa, date le assenze, riproporrà Quaranta?
"Sta al ragazzo, ha qualità e lo ha dimostrato in campo. Lo avevo fatto esordire alla prima di campionato e aveva già fatto vedere delle buone cose. Ha sofferto il cambio di modulo e ha lavorato molto in questi mesi. Da lui mi aspetto una grande partita".

A centrocampo Troiano e Addae come li ha visti?
"Troiano lo abbiamo fatto recuperare, l'altra volta ha sofferto le tre gare ravvicinate e così questa volta lo abbiamo fatto riposare. Addae è importantissimo sotto il profilo dell'aspetto fisico e dell'interdizione. Grazie a lui riusciamo ad aumentare il livello di compattezza".

Davanti invece cosa sta meditando alla vigilia del match?
"In attacco abbiamo qualche dubbio. Mi piacerebbe riproporre la soluzione delle ultime due partite. Ho visto quei movimenti sincronizzati che provavamo da tempo in allenamento. A Cremona e contro il Foggia ho visto i movimenti giusti negli spazi giusti con i tempi giusti".

Come stanno Beretta e Rosseti?
"Beretta sta bene, ha ancora un ematoma alla testa ma si è allenato bene. Lui è un giocatore che ci da molta sostanza, è uno di quegli elementi che ha giocato più di tutti e sta attraversando un buon momento. Rosseti invece è un bel po' acciaccato e dobbiamo cercare di ragionare nell'ottica delle gare future per evitare di rischiarlo".

Crede che il mese di marzo sarà decisivo per delineare meglio la classifica?
"Sì, siamo finalmente arrivati al momento clou del campionato. Sono molto arrabbiato per i due punti persi nell'ultima gara proprio perché adesso si andranno a delineare le situazioni di classifica".