Gli arancini
Gli arancini

Ascoli, 25 settembre 2020 - 'In fritto e furia' è il titolo dell'edizione 2020 di 'Fritto Misto', la kermesse ormai tradizionale che si svolge ogni anno ad Ascoli: stavolta è cambiato il periodo, perché di solito l'appuntamento si svolge a primavera ma quest'anno il Covid ha stravolto tutto. Gli organizzatori hanno riflettuto sull'opportunità di svolgere l'edizione 2020 oppure rinviare tutto all'anno prossimo e alla fine la scelta è stata quella di confermare l'iniziativa. "Abbiamo deciso di farla - spiega uno degli organizzatori, Stefano Greco - nella consapevolezza che un segmento turistico come quello degli eventi deve continuare la propria attività, applicando però in maniera rigida tutti i protocolli previsti".

Una formula nuova che tuttavia non condizionerà la degustazione dei fritti che, come è ormai consuetudine da quindici anni, verranno preparati nel Palafritto, in piazza Arringo, dove saranno padrone di casa le olive ascolane del Piceno dop. Tra le sfiziosità, lo gnocco fritto emiliano di Riccardo 'Pippo' Forapani, chef de partie dell'Osteria Francescana di Modena, che interpreterà lo storico piatto modenese in vari modi, da quello più tradizionale a quello più innovativo. E poi i veri arancini siciliani, il panzerotto pugliese, il baccalà e i supplì romani, la pizza fritta del pizzaiolo ascolano Mirko Petracci, creatore dell'impasto Gran'Aria. Non mancheranno alcune chicche della frittura internazionale tra cui i fritti dalla Grecia e lo zighinì eritreo.

La novità di Fritto Misto 2020 è lo stand interamente dedicato ai giovani chef, tra cui figurano Davide Di Fabio, chef dell'Osteria Francescana di Modena di Massimo Bottura, Davide Camaioni del ristorante Posto Nuovo di San Benedetto, Daniele Citeroni dell'Osteria Ophis di Offida, Enrico Mazzaroni de Il Tiglio di Montemonaco, Alberto D'Agostino. Partner storico di Fritto Misto è la Vinea di Offida, che parteciperà all'evento con il progetto di Filiera Piceno Open.