Giornate Fai 2019, la presentazione
Giornate Fai 2019, la presentazione

Ascoli, 21 marzo 2019 - E’ stato scelto il fasto decorativo del ‘700 dei palazzi ascolani, più un’apertura inedita quale quella dello stadio Cino e Lillo Del Duca e una full immersion nell’arte di Tullio Pericoli, per la 27esima edizione delle ‘Giornate Fai di primavera’ in programma, sabato e domenica, ad Ascoli, così come in tutta Italia. Sette i beni che nel capoluogo Piceno, grazie alla delegazione ascolana del Fai guidata dalla presidente del Fai Marche, Alessandra Stipa, saranno fruibili durante il weekend. Si tratta di palazzo Odoardi (sede della Camera di Commercio), di una dimora provata in piazza Roma (di proprietà della famiglia Gabrielli), del palazzo Malaspina, di palazzo Alvitreti (sede di Confindustria), di palazzo San Filippo (sede della Prefettura), dello stadio Del Duca e del palazzo dei Capitani per la visita in anteprima (venerdì, dalle 9.30 alle 18), ai soli iscritti Fai, della personale ‘Forme del paesaggio’ del maestro Pericoli.

LEGGI ANCHE Fai di primavera: ecco i luoghi da visitare nelle Marche

«Focalizzeremo l’attenzione – dice Alessandra Stipa – sugli aspetti particolari dei palazzi che hanno una magnificenza decorativa che ha interessato gran parte delle famiglie nobili ascolane. E’ Biagio Miniera l’autore di quasi tutte le decorazioni. Per quanto riguarda, invece, la visita in anteprima alla mostra di Pericoli è stato lui, amico del Fai da anni, a voler far coincidere l’apertura dell’esposizione con le giornate Fai. Infine, quella dello stadio – conclude – è un’apertura inedita, voluta dal gruppo giovani del Fai, grazie alla quale ci sarà una bellissima contaminazione tra il Fai e l’Ascoli Calcio».

Mercato delle erbe, Ancona

«Le giornate Fai – dice il prefetto Rita Stentella – danno la possibilità a tutti di vedere palazzi che normalmente rimangono chiusi. I miei complimenti, oltre che alla delegazione di Ascoli del Fai, vanno agli insegnanti che formano i ciceroni. Abbiamo aderito con l’apertura del palazzo del Governo con la sala De Carolis e la sala giunta dove sono collocate delle opere che il Comune ci ha dato in comodato d’uso». Oltre ai sette beni di Ascoli, grazie al Fai di San Benedetto, sabato e domenica verranno aperti anche sei beni a Montedinove. Si tratta del palazzo comunale, della chiesa di San Lorenzo, de la Cinta muraria e la Porta della Vittoria, del museo delle tombe picene, della chiesa si Santa Maria De Cellis e del convento di San Tommaso Becket. «Ogni anno – conclude il capogruppo del Fai di San Benedetto, Lilly Gabrelli – scegliamo un borgo o un paese diverso, e quest’anno abbiamo optato per Montedinove per la sua bellezza». Info: www.giornatefai.it.