Spiragli per l’attesa realizzazione della terza corsia
Spiragli per l’attesa realizzazione della terza corsia

Ascoli Piceno, 31 luglio 2020 - Si torna a parlare della terza corsia dell’autostrada A14 a cavallo fra le Marche e l’Abruzzo. Questa volta l’annuncio arriva dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, già ex commissaria alla ricostruzione che, durante il questione time, in Parlamento, mercoledì ha anticipato l’idea. Diciamo anticipato poiché alla società Autostrada per l’Italia nessuno ne saprebbe nulla, per il momento. Oggi, però, la ministra ha previsto un incontro con i vertici di Autostrade per discutere il Piano Economico e finanziario della società, consegnato al Mit il 23 luglio scorso, nel quale sono inserite le opere e gli interventi di manutenzione sulla rete autostradale. E’, quindi, probabile che proprio in questa sede venga manifestata la volontà di introdurre la realizzazione della terza corsia dell’A14 da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto e poi giù, verso sud, per tutto l’Abruzzo.

"Quanto all’ampliamento a tre corsie della tratta autostradale ricadente nelle regioni Marche e Abruzzo – ha affermato la De Micheli in Parlamento – dall’analisi che in queste ore le strutture del Mit stanno effettuando, sul Piano economico finanziario presentato da Autostrade per l’Italia, si sta approfondendo tale aspetto per addivenire quanto prima alla realizzazione della terza corsia sulla A14".
 

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La notizia ha subito rilanciato le aspettative dei fautori dell’opera, ma sarebbe bene non lasciarsi coinvolgere da facili entusiasmi, poiché l’argomento è al centro del dibattito da molti anni e bisogna sperare che non ci siano amministratori che si mettono di traverso come accaduto negli anni passati. Di terza corsia nella zona delle gallerie tra Cupra Marittima e il vicino Abruzzo, in ambito Società Autostrada per l’Italia, non si è mai parlato, ma fino a Pedaso sì. Era inserito nel progetto che poi si è interrotto con la costruzione della terza corsia fino a P. S. Elpidio, progetto che, a ogni buon conto, aggiungono da Autostrade, oggi sarebbe già da rifare se si decidesse di riprenderlo in mano per poi proseguire verso sud, Abruzzo compreso.

La realizzazione della terza corsia, che fu osteggiata già una quindicina di anni fa anche da qualche amministrazione della fascia costiera del Piceno, oltre che del fermano, risolverebbe la questione della viabilità lungo la costa Adriatica che da tre anni a questa parte è la spina nel fianco dell’intero territorio. Una situazione di disagio per la viabilità che si manifestava principalmente in estate, durante gli esodi delle festività più importanti. La situazione è poi degenerata con l’incendio accaduto all’interno della galleria Castello di Grottammare, accaduto nell’estate di due anni fa, fino ad arrivare al delirio causato dal sequestro dei bordo ponte ritenuti pericolosi e ai lavori di manutenzione all’interno delle gallerie per la messa a norma secondo le disposizioni Europee. La dichiarazione della ministra De Micheli ha riacceso gli entusiasmi dei sindaci della riviera picena e fermana, con le dovute precisazioni, però.