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26 mar 2022

Addio ai fondi Pnrr per la piscina esterna

Le regole imposte dal Dipartimento per lo Sport, infatti, sono troppo restrittive così l’amministrazione ha dovuto cambiare obiettivo: punterà tutto sulle bocce

La vasca esterna in disuso. da decenni
La vasca esterna in disuso. da decenni
La vasca esterna in disuso. da decenni

Il rifacimento della vasca esterna della piscina comunale non sarà finanziato dal bando sport e inclusione sociale. Le regole imposte dal Dipartimento per lo Sport, infatti, sono troppo restrittive, e un comune come San Benedetto potrà giocarsi questa carta solo per la rigenerazione di altri impianti. In tal senso, l’ente ha già preso contatti con i vertici dell’associazione Bocciofila Sambenedettese per ragionare insieme su una proposta progettuale riguardo al restyling della bocciofila in centro o del bocciodromo in zona Ragnola. Per la vasca esterna della piscina, invece, si attenderà un’altra chance, ovvero il bando sport e periferie, di prossima pubblicazione. Intanto, però, la prima occasione offerta dal Pnrr per intervenire sul complesso natatorio è praticamente sfumata. La ragione è desumibile dallo stesso bando, che è stato pubblicato appena tre giorni fa. L’avviso, infatti, è destinato a due tipologie di comuni. Una parte dei fondi è stata riservata ai capoluoghi e ai comuni con più di 50mila abitanti, mentre la restante a parte a tutti gli altri enti locali. Alla seconda categoria, nella quale rientra San Benedetto, su un totale di 700 milioni di euro ne andranno 162. Una somma notevolmente inferiore, che si riduce ancora di più se si considera che il 40% delle risorse verrà garantito ai progetti del Mezzogiorno. Restano comunque più di 97 milioni, e ogni proposta potrà chiedere fino ad un massimo di 4 milioni.

Ma veniamo alla vera nota dolente. Per presentare la propria proposta, il comune dovrà recepire un atto formale di interessamento all’iniziativa, da parte della federazione sportiva di riferimento. Ed è abbastanza inverosimile che la Federazione Italiana Nuoto voglia fare di San Benedetto il nuovo centro nazionale di questa attività. Si tenga presente, inoltre, che ogni federazione può favorire un solo progetto su tutto il territorio. Ed è proprio di questo che hanno parlato i membri del gruppo ristretto creato da Spazzafumo per intercettare i fondi del Pnrr. Nella – quasi – impossibilità di intercettare fondi per la piscina, si starebbe pensando di scrivere alla Federazione Italiana Bocce per finanziare un nuovo polo federativo di questo sport. A tal proposito, le soluzioni sarebbero due: da una parte, il restyling della bocciofila vicino alla rotonda Giorgini, dall’altra, l’ampliamento del bocciodromo di via Sgattoni. Gli uffici comunali hanno poi contattato la stessa Bocciofila Sambenedettese, che a sua volta si sarebbe già messa in contatto con il proprio organo provinciale per cominciare a ragionare sul possibile progetto. Per presentare domanda di partecipazione, ci sarà tempo fino al 22 aprile.

g.d.m.

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