Stefano Brunori
Stefano Brunori
Ascoli, 26 settembre 2021 - Ha suscitato profonda tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa dell’ingegnere Stefano Brunori. Professionista stimato, marito amorevole, padre e nonno amatissimo. Si è spento ieri mattina nella sua abitazione, serenamente, sulla sua poltrona senza un lamento dopo aver fatto colazione. Il suo cuore ha smesso di battere anche se non soffriva di particolari patologie. Aveva 87 anni, era in pensione già da un po’ ma non aveva mai smesso di lavorare di studiare, di consigliare tanti...

Ascoli, 26 settembre 2021 - Ha suscitato profonda tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa dell’ingegnere Stefano Brunori. Professionista stimato, marito amorevole, padre e nonno amatissimo. Si è spento ieri mattina nella sua abitazione, serenamente, sulla sua poltrona senza un lamento dopo aver fatto colazione. Il suo cuore ha smesso di battere anche se non soffriva di particolari patologie. Aveva 87 anni, era in pensione già da un po’ ma non aveva mai smesso di lavorare di studiare, di consigliare tanti politici del territorio. Lo si vedeva spesso al Caffè Meletti a leggere il ‘Carlino’ con il suo immancabile sigaro. Era stato uno dei componenti del famoso ‘Senato’ del caffè storico ascolano. Professore di Disegno all’Istituto Tecnico Industriale e libero professionista di grandissima cultura e di tanta esperienza, è stato collaboratore della Provincia e della Regione Marche. Amava tantissimo la sua città e si era battuto strenuamente per evitare la nascita della Provincia di Fermo, prevedendo quello che poi si è avverato con un impoverimento di tutti e due i territori. Da ‘illuminato’ ingegnere si era occupato del primo Piano Regolatore assieme all’architetto Leonardo Benevolo e successivamente del Piano Particolareggiato con l’architetto Bernardo Secchi. Tanti i progetti studiati e realizzati con Costantino Rozzi a partire proprio dall’idea di realizzare quel quartiere Villa Pigna che è poi diventato un naturale sfogo urbanistico della città di Ascoli. Stefano Brunori aveva lavorato su vari progetti della Strada Statale Salaria, sulla Circonvallazione di Teramo, era stato delegato del Consorzio di Industrializzazione, aveva progettato il primo collettore fognario della città. Sempre con Costantino Rozzi aveva partorito l’idea dell’Università di Ascoli assieme all’Ateneo di Pescara prima e di Camerino poi ed era stato anche Presidente del Cup, quando diceva lui scherzando, si faceva gratuitamente, senza stipendio.

Una mente eccelsa, un grande pensatore che fino all’ultimo ha prodotto schizzi, disegni, progetti e con l’assessore regionale Anna Casini prima e ora con Guido Castelli si intratteneva spesso parlando della Ferrovia dei due Mari che fatta così avrebbe poco senso, mentre dovrebbe essere progettata su una linea veloce e passare per Spoleto avvicinando Ascoli all’Umbria. I funerali dell’Ingegner Stefano Brunori verranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio in Corso Mazzini a Porta Romana. Alla moglie Maria Adriana, ai figli Carlo e Andrea, alle nuore e agli amati nipoti, giungano le condoglianze del Carlino.