Ascoli, 4 settembre 2018 - Aggredisce il padre nel pomeriggio, viene cacciato di casa e torna in piena notte, più furioso di prima. Stava cercando di sfondare la porta d’ingresso quando i genitori, terrorizzati dall’incontenibile furia del figlio di 32 anni, A.T., hanno subito chiamato il 112.

Ma neppure l’arrivo dei Carabinieri ha frenato la violenza dell’uomo, che si è scagliato contro la pattuglia giunta sul posto per identificarlo. Il fatto è avvenuto in piena notte, nello sconcerto dei familiari, letteralmente sconvolti dall’esplosione d’ira del giovane, che già nel pomeriggio aveva ferocemente assalito suo padre. Del resto, l’uomo era già stato oggetto di provvedimenti cautelari relativi ad episodi di violenza familiare.

Dopo essere stato allontanato dalla casa dove viveva con sua moglie e sua figlia, A.T. era stato costretto a fare ritorno a casa dei genitori, situata nei pressi della stazione di Ascoli, ma le crisi di rabbia e le conseguenti vessazioni non hanno tardato a manifestarsi anche lì, dove l’altro ieri notte il giovane ha seminato il panico ed è finito in manette.

I Carabinieri, cogliendo l’uomo in flagranza di reato, lo hanno infatti dichiarato in arresto per maltrattamenti in famiglia e violenza al pubblico ufficiale, ponendolo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha convalidato l’arresto e adottato la misura cautelare dell’allontanamento.

All’uomo è stato quindi imposto il divieto di avvicinarsi alla casa dei genitori, dai quali dovrà mantenere una distanza di almeno di 200 metri, così come il divieto di restare ad almeno 50 metri di distanza dai genitori stessi.