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21 set 2019

San Benedetto, ecco Damaso. L’albergo accessibile a tutti

Percorsi vocalizzati e mappe in braille: è la prima struttura delle Marche

pasquale bergamaschi
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Ecco Damaso, l’albergo accessibile a tutti

San Benedetto (Ascoli), 22 settembre 2019 - Si chiama ‘Damaso’, il nome del figlio, non vedente dalla nascita, dei coniugi Bernardo e Antonietta Di Emidio, il progetto, lanciato dall’hotel ‘Bolivar’ della famiglia Di Emidio, compresa l’altra figlia Eleonora e realizzato grazie alla collaborazione con l’Unione ciechi e ipovedenti di Ascoli e Fermo e, inoltre, nazionale. E’ il primo albergo delle Marche, tra i primi del litorale Adriatico, accessibile a tutti. I percorsi sono vocalizzati e, con lo smartphone, guidano i turisti non vedenti all’interno dell’albergo. 

Inoltre, mappe tattili in braille per orientarsi in ogni piano, tv, ascensori e climatizzatori con comandi vocali, stanze e spazi studiati per muoversi agevolmente in carrozzina, dispense per il buffet, armadi sospesi, bagni attrezzati senza rinunciare al design, con lavandini e specchi regolabili in altezza. 

Insomma, 3 piani su 4 sono stati ristrutturati completamente, con 12 stanze accessibili, personale formato ad hoc, per l’accoglienza dei turisti con disabilità. La famiglia Di Emidio ha voluto così festeggiare il 50° compleanno dell’hotel ‘Bolivar’, cambiando volto e aprendo le porte all’accessibilità. L’obiettivo? Consentire ai turisti non vedenti di gestire la propria vacanza muovendosi agevolmente anche senza l’aiuto di un accompagnatore. 

Scontato il plauso degli esponenti dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, «perché – hanno detto – pochissimi alberghi hanno strutture idonee anche per chi non vede». L’hotel ‘Bolivar’ è riuscito ad aprire a tutti, grazie anche al sistema vocale Loges, acronimo di ‘Linea di Orientamento Guida e Sicurezza’, che, oltre ad indicare ai non vedenti il percorso da seguire, fornisce anche informazioni alberghiere e turistiche. Per il personale, è stato programmato un corso specifico sulla gestione dei turisti con disabilità visiva, dall’ingresso alla firma dei documenti, alle necessarie informazioni di base. La Federazione delle Istituzione Pro Ciechi ha fornito le mappe tattili e i numeri in braille, segnalando, con una circolare, il ‘Bolivar’ in tutta Italia. «Sono molto felice di questo lavoro – ha sottolineato Roberta Giovanardi, l’architetto progettista della ristrutturazione – perché il ‘Bolivar’ è un albergo per tutti, anche per le persone che hanno una disabilità». 

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