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23 giu 2022

Area ex camping nell’abbandono Dai graffiti alle erbacce, c’è di tutto

Luogo dedicato a Marcello Camiscioni, un’offesa a un grande uomo per come è ridotto oggi

23 giu 2022
L’area nel degrado
L’area nel degrado
L’area nel degrado
L’area nel degrado
L’area nel degrado
L’area nel degrado

La grande area dell’ex camping, sul lungomare, a metà strada fra San Benedetto e Porto d’Ascoli, potrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della Riviera delle Palme e invece, nel tempo, è diventato il luogo di assoluto abbandono. Il manufatto ex sede dell’associazione Albergatori Riviera delle Palme è ricoperto di graffiti, le piante Agave e le altre essenze arboree a cespuglio, che stanno inglobando le panchine, non sono potate da anni e sono diventate ricettacolo di bottiglie di plastica e lattine, le poche palme che erano state messe a dimora, non trattate, sono state divorate dal punteruolo rosso e sono rimasti solo i monconi dei tronchi. Anche il bellissimo gruppo di 5 palme in un’unica zolla trasportate da via del Correggio, zona San Pio X nell’area dell’ex camping se la sta passando malissimo. Si tratta di un carico di circa 200 quintali il cui prelievo, trasporto e messa a dimora sono avvenuti con una potente gru di una ditta di Ascoli, ma poi serviva annaffiarle per favorire la ripresa ed ora sembrano in seria difficoltà. La fontanella dell’acqua è stata smontata e portata via, l’abbandono è evidente ovunque fino ad arrivare alla discarica addossata al manufatto, sul versante nord. Tutto il tappeto di moquette, per decine di metri quadri, una serie di tubi da cantiere arancioni, ed altro materiale rimosso in zona, è stato accatastato tra le piante morte di palme e il muro della casetta che versa in totale degrado, anche un’inferriata è stata staccata dalla finestra. E sapete come si chiama quell’area? "Il Giardino di zio Marcello". Marcello Camiscioni, un personaggio "leggendario" della città, "Un pioniere del turismo, sempre impegnato a promuovere l’immagine del territorio, premio Truentum nel 1993". In una pagina del sito del comune di San Benedetto vi è scritto: "Oltre che fondatore dell’associazione albergatori cittadina, Marcello fu presidente di quella regionale, animatore, insieme ad Osvaldo Urbani, degli anni ruggenti della città". Quel luogo, oggi, è un’offesa a un uomo che, con il suo carisma e impegno, ha dato moltissimo a San Benedetto.

Marcello Iezzi

© Riproduzione riservata

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