Ascoli, i conti proprio non tornano. Il ko a Bari fa scattare l’allarme rosso

La classifica preoccupa, anche perché Samp e Spezia, che ora sono dietro, hanno tutto per risalire

Ascoli, i conti proprio non tornano. Il ko a Bari fa scattare l’allarme rosso

Ascoli, i conti proprio non tornano. Il ko a Bari fa scattare l’allarme rosso

L’Ascoli torna a fare i conti con un nuovo potenziale momento di crisi e una classifica diventata molto pericolosa. Il day after di Bari è decisamente doloroso per tutta una serie di situazioni serie con le quali Viali e i suoi uomini dovranno tornare a confrontarsi. Innanzitutto quello tornato ad essere complicato è il discorso legato alle dinamiche per la lotta salvezza. Il vantaggio sulla Sampdoria si è assottigliato ancora con la vittoria ottenuta dai blucerchiati al cospetto della corazzata Palermo. Lo stesso Spezia, appena retrocesso dalla A solo dopo lo spareggio al cardiopalma col Verona e con tanti elementi importanti in rosa, rincorre il Picchio ma ha ancora una gara da recuperare. Quindi con la virtuale possibilità di compiere a breve il sorpasso. E l’aspetto principale da tenere in considerazione resta il fatto che entrambi i club liguri si trovano momentaneamente in posizioni che non competono loro. Al contempo le avversarie con le quali invece i bianconeri avrebbero dovuto correre per salvare la pelle, la loro parte la stanno facendo. E anche bene. Il Cittadella è tornato a vestire i suoi panni di mina vagante e con la zona playoff a portata di mano. La Reggiana difende un buon vantaggio. Il ripescato Brescia è avanti con due incontri da recuperare. I numeri e le statistiche spesso non piacciono ai tecnici perché delineano la realtà di una categoria che ormai si basa su dinamiche ben precise. E di fronte a ciò va detto che la media punti dell’Ascoli non è ancora idonea per riuscire a mantenere la categoria senza dover fare i conti con eventuali sofferenze e spareggi playout. Arrivati a novembre, purtroppo le attenuanti iniziano a mancare. Tutto il discorso legato a ringiovanimento e stravolgimenti di massa dell’organico operati in estate non tengono più perché dovevano essere stati ampiamente metabolizzati.

A creare qualche problema di troppo però sono state le assenze in difesa e i tanti gol subiti: 16 sono troppi. Il trend oggi parla di 12 punti in 12 gare (uno a partita) e per salvarsi invece il ritmo da portare avanti è almeno quello di 1,2 per cercare di ambire alla prospettiva di raggiungere 45-46 punti. La gara di Bari era uno snodo nevralgico che l’Ascoli non doveva assolutamente perdere. Soprattutto perché in campo una grande differenza tra bianconeri e pugliesi di fatto non si è vista, se non dal punto di vista della determinazione. Fattori che sull’andamento della gara sono stati ben impressi dal Bari e non dall’Ascoli. Il secondo ko consecutivo così ha riacceso alcuni campanelli d’allarme che ora costringeranno il Picchio a dover battere il Como in casa nel prossimo turno per rimettersi in linea. La posizione del tecnico Viali inizia a non essere più salda come prima e sbagliare ancora aprirebbe le classiche valutazioni necessarie per invertire la rotta.

Massimiliano Mariotti