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11 giu 2022

Assemblea ad alta tensione Tufilla resta commissariata

Incontro caratterizzato da aspre polemiche. Oltre tre ore di discussione, l’avvocato Di Nicola: "La situazione era ormai diventata insanabile"

11 giu 2022
La riunione di giovedì a Porta Tufilla
La riunione di giovedì a Porta Tufilla
La riunione di giovedì a Porta Tufilla
La riunione di giovedì a Porta Tufilla
La riunione di giovedì a Porta Tufilla
La riunione di giovedì a Porta Tufilla

"Nessun passo indietro, il commissariamento era ormai inevitabile". Così l’avvocato Annagrazia Di Nicola, presidente del collegio dei probiviri, ovvero l’organo disciplinare della Quintana, si è rivolta ai sestieranti di Porta Tufilla, durante l’assemblea che si è svolta giovedì sera nella sede rossonera. Un incontro, quello voluto dal consiglio degli anziani per introdurre nel sestiere il commissario Cristiano Fioravanti, che è stato caratterizzato da parecchie polemiche e che è durato più di tre ore. Sono volate anche parole grosse, sia nei confronti del magnifico messere Marco Fioravanti, il quale ha più volte ribadito di aver fatto il possibile per ricucire i rapporti tra le due fazioni contrapposte che formavano il comitato, che verso lo stesso collegio dei probiviri. Alla riunione, che ha visto la partecipazione del rettore Pierluigi Torquati, del presidente del consiglio degli anziani Massimo Massetti e del consigliere Fabrizio Gaspari, erano presenti anche il caposestiere rossonero Matteo Silvestri e il console Francesco Mazzocchi. Il primo è stato sospeso per sette mesi, quindi non potrà partecipare alle due Quintane di quest’anno, mentre il secondo è stato fermato per un mese e tornerà proprio in tempo per il corteo del 9 luglio. "La situazione di tensione, a Porta Tufilla, era diventata insanabile – spiega l’avvocato Di Nicola –. Anche il sindaco ha provato a rasserenare gli animi, chiedendo al console e al caposestiere di ‘fare pace’ con la minoranza. A loro erano state date 48 ore di tempo, anche se poi in realtà hanno avuto quindici giorni per risolvere la situazione. Ma non ci sono riusciti, quindi il sestiere era diventato ingovernabile. Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da reciproche accuse tra i vari consiglieri e da riunioni del comitato andate praticamente deserte". A far traboccare il vaso è stata sicuramente l’approvazione del bilancio votata soltanto dalla ‘maggioranza’ che, ridotta a soli sei elementi, vista la precedente sospensione del consigliere Tonino Parissi e le assenze di un altro consigliere, non rappresentava il numero legale. Qualcuno, durante la riunione, ha però chiesto alla Di Nicola come mai la sospensione di Parissi, dovuta a fatti relativi alla Quintana di agosto, fosse arrivata solamente lo scorso febbraio.

"Non è semplice convocare le persone davanti al collegio dei probiviri e c’è voluto tempo per coniugare gli impegni di tutti – precisa l’avvocato –. Resta il fatto, però, che sarebbe cambiato poco se avessimo sanzionato Parissi qualche mese prima. Al sestiere, infatti, sarebbe bastato procedere con la surroga del consigliere assenteista per raggiungere comunque il numero legale. Quindi, c’è stata negligenza da parte del comitato, sotto questo punto di vista. A me dispiace che si sia arrivati a questo punto, ma davvero non c’era alternativa". Tutti i membri del comitato sono stati sospesi, con sanzioni che vanno dai tre ai sette mesi di stop.

Matteo Porfiri

© Riproduzione riservata

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