Attivato oggi il protocollo ’Mari e laghi sicuri’ per la sicurezza dei bagnanti in spiaggia

Quasi 400 militari impiegati per il controllo e 17 mezzi navali. Dalla regione si ricorda il numero blu da chiamare per le emergenze in mare: 1530

Attivato oggi il protocollo ’Mari e laghi sicuri’ per la sicurezza dei bagnanti in spiaggia

Attivato oggi il protocollo ’Mari e laghi sicuri’ per la sicurezza dei bagnanti in spiaggia

Scatta oggi su tutti i litorali, l’attività ’Mari e laghi sicuri’ che vede il personale della guardia costiera al fianco di bagnanti, diportisti e subacquei, con un occhio anche alla tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente. Nelle Marche saranno impegnati circa 400 militari e 17 mezzi navali fra motovedette e gommoni con il compito di garantire lo svolgimento delle attività nautiche e balneari lungo l’intero litorale focalizzando l’attenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare e prevenire comportamenti pericolosi. L’attività estiva si prefigge di promuovere, incoraggiare e sostenere la ’cultura del mare’, e, più in generale, il senso di responsabilità per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità marina. Attraverso il dispiegamento sui litorali e negli specchi acquei di giurisdizione di pattuglie sia a terra che in mare, nella previsione giornaliera di impiego di 20 militari a bordo delle unità navali, 20 in servizio presso le sale operative e 15 unità impiegate nel pattugliamento del litorale regionale, le capitanerie di porto garantiranno il sereno svolgimento in sicurezza di tutte le attività ludico e ricreative o commerciali a tutela di bagnanti e diportisti, tra le quali si annoverano la balneazione, le immersioni subacquee, le attività di surf, windsurf e kitesurf. Inoltre, particolare attenzione sarà posta al rispetto da parte dei diportisti dei limiti di navigazione in prossimità della costa e alla salvaguardia delle zone di mare riservate alla balneazione, nonché alle distanze minime di sicurezza dai segnalamenti dei subacquei. A San Benedetto il servizio sarà operativo dalla foce del fiume Tronto a quella del fiume Chienti. Il compito primario della Guardia Costiera sarà quello di coordinare le emergenze in mare attraverso l’impiego dei dispositivi di soccorso dipendenti, oltre al prezioso ausilio di ogni altro mezzo delle istituzioni a vario titolo coinvolte, proprio con lo scopo di garantire l’ordinato ed il sicurosvolgimento delle attività nautiche e balneari lungo l’intero litorale, con l’obiettivo di salvaguardare la vita umana in mare e prevenire comportamenti imprudenti e pericolosi. Nella nota viene ricordato il Numero Unico Europeo per le Emergenze 112 ed il Numero Blu 1530 per le emergenze in mare, completamente gratuito. Il numero prevede la

canalizzazione delle chiamate di soccorso direttamente alla sala operativa della Guardia Costiera competente per zona, nonché la possibilità di eliminare eventuali dubbi e rispondere alle curiosità attraverso la consultazione dei siti web della Guardia Costiera.

Ma. Ie.