Ascoli Piceno, 12 ottobre 2018 – Decine di auto rubate con lo stesso ‘modus operandi’. Un aspetto che all’inizio del 2017 fece partire l’indagine sfociata oggi in una maxi operazione dei carabinieri: 5 le persone arrestate, 10 quelle sottoposte all’obbligo di dimora.

L’intervento, che ha visto impegnate decine di carabinieri, è cominciato alle prime luci dell’alba. I militari di Ascoli e i colleghi di Foggia hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal giudice per le indagini preliminari ascolano su richiesta della locale Procura della Repubblica.

L’operazione, messa in atto ad Ascoli, San Benedetto del Tronto, Foggia, Cerignola (Foggia) e Vasto (Chieti), ha coinvolto 15 persone (14 italiani e un rumeno), ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata ai furti di vetture e alla ricettazione di parti di esse, concorso in furto e tentato furto aggravato e continuato di autovetture. Sono state individuate anche grazie ai riscontri scientifici del Ris di Roma.

Gli autori dei furti partivano settimanalmente da Cerignola: solitamente a gruppi di tre o quattro persone, che agivano in batteria, a bordo di vetture noleggiate per raggiungere le località della costa adriatica di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Una volta individuata l'auto, si servivano di chiavi modificate e centraline dalle quali era stato azzerato il codice: una volta prelevata la macchina, veniva portata nella zona di Cerignola, dove venivano venduti i componenti.