Ascoli, 13 aprile 2018 - L’episodio di cronaca di martedì, quando la discussione fra un autista e un ragazzo extracomunitario è passata dalle parole ai fatti con il primo finito al pronto soccorso, ha riportato l’attenzione sulla piaga dell’evasione negli autobus del trasporto pubblico. Un fenomeno che la Start ha cercato di limitare grazie all’accordo con la Fifa Security in base al quale, dallo scorso autunno, gli operatori dell’istituto di sicurezza sono a bordo allo scopo di filtrare eventuali trasgressori.

La stessa notizia di cronaca conferma, poi, come sotto la lente delle due società ci sia il comportamento degli utenti extracomunitari ospitati nel territorio, i quali sono soliti utilizzare le linee extraurbane verso la riviera, oltre a quella urbana per Carpineto. Proprio su questi due tragitti continuano a verificarsi numerosi casi di trasgressioni, evitate o sanzionate. Il tutto malgrado il personale Fifa a bordo e, soprattutto, la convenzione tra Start e Gus (Gruppo Umana Solidarietà) che dota gli stessi migranti di un numero di tagliandi per utilizzo personale.

«Specie nella tratta Ascoli-Carpineto molti stranieri vengono trovati senza biglietto – confermano i funzionari della Fifa –, mentre nelle corse extraurbane la maggior parte delle volte siamo di fronte a situazioni di chi scende diverse fermate successive a quella prevista dalla tratta acquistata». Questi i due casi di evasione, dunque, che, sempre stando alle cifre fornite, riguarderebbero per il 70% soggetti extracomunitari. Se in ogni caso il fenomeno dell’evasione non tende ad arrestarsi del tutto, la presenza degli operatori di sicurezza sui mezzi ha portato innegabili vantaggi. Primo, quello per le casse Start: rispetto allo stesso periodo di un anno fa si è registrato un saldo positivo mensile sulla vendita dei tagliandi che va dai 20 ai 25mila euro.

L’altro aspetto riguarda il servizio: la presenza di operatori Fifa a bordo è ben vista, non solo dagli stessi autisti che si sentono più sicuri (il caso di martedì è stato un’eccezione, con il guidatore che si è messo davanti al personale Fifa), ma anche dagli utenti. «In qualche caso – segnalano dall’agenzia di sicurezza – il nostro personale interviene per prestare aiuto: qualche settimana fa una giovane studentessa è svenuta per un calo di zuccheri dovuto allo stress. L’intervento di un nostro uomo dotato di nozioni di primo soccorso è stato molto apprezzato».

Dalla soddisfazione per quello che funziona si passa a ciò che ancora può essere fatto: «Spesso i verificatori Start (i noti ‘controllori’, nda) non restano per tutto il percorso delle lunghe tratte. Se ce ne fossero di più sarebbe possibile aumentare anche gli introiti derivanti dalle sanzioni per chi compra un biglietto di una tratta minore a quella effettivamente eseguita».