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24 apr 2022

Ballarin, il progetto dell’archistar

Guido Canali aspetta il parere della Fondazione Carisap: la storica curva sud potrebbe essere abbattuta

L’ex Ballarin
L’ex Ballarin
L’ex Ballarin

Amministrazione comunale ai nastri di partenza per avviare il restyling del Ballarin. I vertici di Viale De Gasperi puntano tutto sull’archistar Guido Canali, coinvolto dalla giunta sambenedettese già in alcune call da remoto, per rimettere in sesto una delle aree più importanti del panorama cittadino. Tante le idee, ma una cosa è certa: il progetto si baserà sulla movimentazione dei volumi esistenti e, in tal senso, la storica curva sud potrebbe essere abbattuta e ‘ridistribuita’ per azzerare l’impatto sullo skyline rivierasco. Per la prossima settimana, inoltre, è atteso il parere della Fondazione Carisap sull’inclusione del luminare parmense e soprattutto sulla possibilità di farsi carico delle spese relative al progetto. Intanto, comunque, il quarto piano del municipio è in gran fermento. Gli uffici comunali infatti avrebbero accolto con estremo favore l’arrivo di Canali, che ha accettato di curare la riqualificazione del Ballarin dietro intercessione del consigliere di maggioranza Gino Micozzi. Insomma, la mossa, quasi sicuramente, favorirà il lavoro di squadra fra tecnici e politici della riviera. In particolare, gli addetti del settore Lavori Pubblici avrebbero già scambiato alcune battute con Guido Canali, e già si parlerebbe di smaterializzare alcuni volumi, come la curva sud, che verrebbe demolita e riposizionata nel luogo con diversa forma: la soluzione tornerebbe utile per diminuire drasticamente l’impatto ambientale delle cubature da sempre presenti nella zona nord di San Benedetto.

Il comune, al contempo, deve ragionare sulle possibilità e sui limiti di natura economica che il coinvolgimento di un grande architetto come Canali pone. I vertici dell’ente infatti hanno chiesto alla Fondazione Carisap di farsi carico delle spese relative al progetto, per ora pari a 129mila euro: una somma che si situa sopra la soglia massima di 100mila euro, consentita alle pubbliche amministrazioni per affidare direttamente una progettazione senza ricorrere ad una procedura di evidenza pubblica. In settimana, la Fondazione darà il proprio responso, e a discendere sarà necessario ricalcolare in breve tempo i soldi a disposizione. Il comune ora ha 2.440.000 euro presi dall’ex sindaco Pasqualino Piunti nell’ambito del bando ‘sport e periferie’. Poi ci sono appunto i 450mila euro donati dalla Carisap per la riqualificazione della gradinata sud. Al netto delle imposte, il capitale va comunque ben oltre i 2 milioni: soldi che l’amministrazione utilizzerà per intervenire sul Ballarin, in un progetto ben più ampio di riqualificazione dell’intera zona, per il quale sarà necessario intercettare nuovi fondi.

Giuseppe Di Marco

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