Bambinopoli, due proposte. Ma la minoranza attacca

Due i privati che hanno risposto al bando di gestione, Marchegiani: "Poco successo perché è un vero pasticcio, andava ritirato in autotutela".

Bambinopoli, due proposte. Ma la minoranza attacca

Bambinopoli, due proposte. Ma la minoranza attacca

Dopo un mese e mezzo a disposizione per presentare un’offerta, dopo anni di stallo, al comune sono state depositate due proposte progettuali per la gestione della Bambinopoli. Due, i privati che hanno risposto al bando emanato a fine anno, e la notizia può essere vista in due modi: da una parte, pare che finalmente qualcosa debba muoversi nella zona verde fra viale Buozzi e il lungomare. Dall’altra, due istanze sembrano poche, visto che peraltro i termini del bando erano stati prorogati per consentire sopralluoghi tecnici ai soggetti interessati. La minoranza, in tal senso, non sembra intenzionata a mollare l’osso. "Evidentemente avevo ragione - asserisce Annalisa Marchegiani - il bando è stato un insuccesso. Di più: un vero pasticcio, e quindi andava ritirato in autotutela. L’atto, infatti, non è stato corredato del necessario piano economico finanziario, e quindi mi chiedo in che modo un imprenditore eventualmente interessato possa calcolare gli ammortamenti per l’investimento da mettere in campo". Vale la pena ricordare che l’avviso, pubblicato il 29 dicembre, riguarda l’affidamento per 10 anni - rinnovabili - del chiosco che si trova nella pineta di Viale Buozzi: un manufatto di 51 metri quadrati da adibire ad attività di pubblico esercizio (somministrazione di alimenti e bevande), dotato di servizi (igienico-sanitari), ripostiglio, laboratorio, un portico esterno (60 metri quadrati) e una porzione di area esterna (220 metri quadri) da destinare in parte alla posa di tavoli e sedie ed in parte ad attività ludiche. Non solo: il vincitore del bando dovrà gestire anche l’area verde attigua, che si estende per 2.500 metri quadrati. A fronte di ciò, l’aggiudicatario dovrà versare un canone annuo di 13.165,50 euro. Infine, a titolo di adempimento precontrattuale, il privato, a semplice richiesta dell’ente, entro sette giorni dalla data di comunicazione dovrà provvedere al pagamento dell’indennizzo, riconosciuto al precedente concessionario, e pari a 30mila euro.

"Sarebbe stata necessaria maggiore trasparenza nel definire cosa si potrà realizzare su quell’area - conclude Marchegiani - immagino che inizialmente i privati interessati fossero molti di più. Porterò la questione in Consiglio comunale e alla Corte dei Conti". Dal canto suo, l’amministrazione ha messo in chiaro che il bando prevede premialità per le proposte di gestione che garantiscano al comune la valorizzazione della struttura e dei luoghi con attività rivolte allo svago e a servizio dei bambini e delle famiglie, il miglior intrattenimento ludico, la promozione del territorio, della città e della cultura locale. Ad ogni modo, ora la palla passa alla commissione, presieduta dal dirigente Giorgio Giantomassi e composta dai direttori Marco Cicchi e Lanfranco Cameli: cui spetterà l’onere di esaminare la documentazione presentata.

Giuseppe Di Marco