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23 lug 2022
23 lug 2022

Bando in ritardo, niente cinema all’aperto

Polemica a San Benedetto per la pausa a uno degli appuntamenti più amati dell’estate. L’assessore: "L’anno prossimo lo faremo"

23 lug 2022
Il cinema all’aperto
Il cinema all’aperto
Il cinema all’aperto
Il cinema all’aperto
Il cinema all’aperto
Il cinema all’aperto

Potrebbe sembrare una questione da poco, potrebbe addirittura passare inosservata, ma la cancellazione del cinema all’aperto, a San Benedetto, è un problema serio, di ordine culturale e amministrativo. La manifestazione quest’anno non si terrà per palese negligenza della macchina comunale. Una macchina, va detto, impegnata a portare avanti un cartellone estivo da oltre 400mila euro.

Forse troppi, ci sia concesso dirlo: non per lo stanziamento, ma per la strabordante mole di eventi. E diciamoci pure questo: forse qualcosa lo si poteva togliere, magari per fare spazio ad un’iniziativa di primaria importanza per una città di quasi 50mila abitanti. Sia chiaro: le lezioni stanno a zero, ma vedere il comune emanare il bando – seppur tardivamente – per poi rimanere con un pugno di mosche, forse non è il più esaltante degli spettacoli. L’assessore alla cultura, Lina Lazzari, impegnata su una gran molteplicità di fronti, ha già assicurato che quello del 2022 non costituisce un precedente e che, la prossima estate, il cinema all’aperto si farà. Oggi però il piatto piange, e forse non solo lui.

"Non voglio rinfocolare polemiche inutili – dice Nicola Verolini, gestore del Concordia – ma in tutta onestà, con così poco preavviso, la mia società non ce l’avrebbe mai fatta ad organizzare una manifestazione così. Ci dispiace, perché abbiamo sempre collaborato serenamente con il comune, ed è per questo che rimarremo a San Benedetto: magari, anzi, potremmo riaprire anche un po’ prima. Ci auguriamo che in futuro le cose vengano gestite in modo da fare contenti tutti". Più tagliente, invece, il giudizio dell’ex assessore alla cultura, Annalisa Ruggieri: "Esprimiamo grande rammarico per quello che è accaduto – asserisce la coordinatrice di Forza Italia – Se l’amministrazione non avesse voluto dar seguito a questo progetto sarebbe stato legittimo, ma se non si dà concretezza alle proprie intenzioni si lascia l’amaro in bocca. Personalmente, condividevo anche la modifica della location: all’Unicam ci sono stati alti e bassi. A questo punto però la mia preoccupazione è questa: se non riescono a portare avanti iniziative come questa, cosa si fa con progetti più importanti? La questione denota poca conoscenza della macchina e tanto pressappochismo. Bisogna ricordarsi però che San Benedetto ha una gran sete di cinema. Infine, va ricordato che in campagna elettorale la coalizione di Spazzafumo sostenne che, durante la nostra amministrazione, c’era stato uno scollamento fra le società del territorio e il comune".

"Ecco – la conclusione – in questo caso il comune godeva di un’ottima base di partenza, dati i buoni rapporti instaurati anni fa con il Cineforum Buster Keaton: quindi viene lecito chiedersi se il distanziamento delle associazioni non stia avvenendo, piuttosto, con questa amministrazione".

Giuseppe Di Marco

© Riproduzione riservata

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