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16 apr 2022

Barriere architettoniche, la battaglia del Comune

Percorsi per disabili e anche rivoluzione del piano spiaggia: ecco la serie di interventi che viale De Gasperi vuole mettere in campo

Il sindaco Spazzafumo
Il sindaco Spazzafumo
Il sindaco Spazzafumo

Percorsi per i disabili, abbattimento delle barriere architettoniche, rivoluzione nel piano spiaggia: il civico 124 di viale De Gasperi ha deciso di mettere a punto una serie d’interventi per rendere San Benedetto città accessibile anche per i portatori di handicap, da troppo tempo dimenticati in tutti i settori, che si tratti dell’ingresso nei negozi o in spiaggia o nelle aree attrezzate, mai realizzate seguendo la logica dell’inclusività. Intanto, il comune ha stabilito di realizzare un’area di verde attrezzato per persone con ridotta capacità motoria nel giardino dell’ex Camping, di fronte a quella che fino a pochi fa era la Beach Arena. Quest’ultima, quasi sicuramente, si trasferirà al campo Rodi di via Tedeschi. "Avevamo deciso di rendere quell’area finalmente accessibile e inclusiva – afferma l’assessore all’urbanistica Bruno Gabrielli – e ora la cosa è stata resa possibile grazie alla donazione di un privato". Gabrielli non specifica a quanto ammonti questa donazione, ciononostante l’area verde del lungomare centrale riceverà presto una nuova veste, con un percorso apposito e attrezzature dedicate. L’assessore all’urbanistica ne approfitta per fare alcune precisazioni riguardo le passerelle degli chalet, la maggior parte dei quali deve dare garanzie concrete ai disabili per quel che riguarda gli spostamenti sull’arenile.

"Nell’incontro con i balneari – afferma Gabrielli – è emerso che le regole da rispettare esistono da oltre 10 anni, e che c’è una legge nazionale ben poco equivocabile sul tema". Il problema è che il piano spiaggia, redatto nel 2010, specifica che le passerelle fra gli ombrelloni devono avere una larghezza di 1,2 metri. Si tratta di un compromesso con le previsioni di legge, che fissano a soli 90 centimetri la larghezza minima dei percorsi, specificando però che questi debbano essere muniti di piazzole. "Se si modifica il piano spiaggia, diminuiamo la larghezza, ma si fanno le piazzole – dice l’assessore – e voglio aggiungere che per i trasgressori non ci sarà nessuna deroga. I controlli verranno eseguiti con buonsenso. Ma uno chalet che non ha scivoli, bagni e passerelle per disabili dovrà categoricamente mettersi in regola. È una questione di civiltà, non solo di applicazione della legge". Infine, il comune ha intenzione di mettere in concreto i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (Peba). La necessità è emersa durante la riunione della consulta per la disabilità del 12 aprile: "I tecnici ci hanno detto che non abbiamo abbastanza funzionari per mettere in concreto questa iniziativa in città – ammette l’assessore al sociale Andrea Sanguigni – ma con il sindaco Spazzafumo prevederemo un apposito aumento di organico e poi interverremo nelle zone più critiche di San Benedetto. Lo dobbiamo ai nostri cittadini".

Giuseppe Di Marco

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