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18 giu 2022

Capolavori salvati dal terremoto, c’è il progetto Restauri e devozione

Sarà presentato stamattina: una collaborazione tra. Università di Camerino. e Fondazione Carisap

18 giu 2022
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma
Uno dei capolavori portati in salvo dopo il sisma

Presso la Bottega del Terzo Settore di Ascoli si tiene oggi alle 11,30 la presentazione del catalogo del progetto "Restauri e Devozione" dell’Università di Camerino, realizzato insieme alla Fondazione Carisap nell’ambito del #masterplanterremoto, ed edito da FAS Editore; rappresenta il primo tra gli interventi di restauro e recupero di molte opere d’arte del territorio. Il progetto riguarda sia il restauro, con la raccolta in un solo volume dell’insieme di interventi realizzati su alcune opere d’arte lesionate nelle aree colpite dal terremoto del 2016, sia la devozione, poiché le opere scelte hanno un valore non solo artistico, ma anche devozionale per le comunità locale. Gli interventi realizzati sulle opere artistiche devozionali sono stati eseguiti con modalità innovative, applicando nuove tecnologie sia scientifico-diagnostiche, che multimediali e digitali. Il progetto "Restauri e Devozione" ha l’obiettivo di costruire un ponte tra generazioni riscoprendo contenuti storici, artistici e culturali, raccontati da esperti nel settore. Al centro ci sono 7 comuni del territorio piceno e il restauro di oggetti di valenza storico-artistica, di forte valore affettivo e devozionale. Le opere oggetto di recupero, la cui importanza storica è documentata nel progetto, sono diverse: si va dal dipinto su tela Immacolata Concezione della chiesa S. Maria della Meta ad Amandola, al dipinto su tela Vergine del Soccorso della chiesa S. Giovanni Battista a Montemonaco; l’affresco Madonna con bambino del cimitero di Palmiano; il portale della chiesa S. Maria de Cellis a Montedinove; la statua di S. Antonio Abate presso la chiesa S. Paolo Apostolo a Force; Il brano di decorazione ad affresco parete destra nel convento di S. Francesco a Venarotta; il dipinto su tela Estasi S. Filippo Neri nella Chiesa SS. Annunziata ad Arquata; la statua in terracotta Madonna con Bambino di Spelonga, la statua lignea Santa Caterina a Vezzano; la statua lignea di S. Antonio di Montegallo e la statua lignea Assunta ad Arquata.

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