Ascoli, 20 settembre 2021 - È uno dei principali temi al centro del dibattito di questi giorni: i previsti aumenti delle bollette energetiche rappresentano un rischio per le tante imprese, anche del nostro territorio, che per lavorare devono far uso di molta energia. È stata la Cna Picena a lanciare l’allarme: "L’attenzione dell’associazione è massima – ha detto il direttore, Francesco Balloni – perché questo aspetto ci preme molto, in una fase in cui le aziende stanno cercando di ripartire. Gli imprenditori ce la stanno mettendo tutta per mantenere i posti di lavoro e recuperare il fatturato che, a causa del Covid, è andato perso. Ci sono aziende che hanno grandi consumi – ha spiegato Balloni – e che rischiano di dover fare i conti anche con questi rincari, per di più in maniera esponenziale visto che parliamo di percentuali di aumento importanti. Siamo preoccupati, i prezzi devono essere calmierati e le istituzioni, che hanno voce in materia, devono dare una mano alle imprese per evitare rincari o comunque per recuperare il gap che potrebbe ampliarsi in questa fase".
 

A conferma di quanto la situazione sia delicata, anche la testimonianza di Antonio Mancini, dell’azienda Meccanica 2000: "Questi rincari peseranno, andando ad aggravare il capitolo delle spese aziendali. Per noi – ha spiegato – quella legata all’energia è una voce consistente, perché abbiamo molte macchine. Inoltre dobbiamo considerare gli aumenti delle materie prime, con prezzi anche triplicati che hanno ridotto i margini. Senza dimenticare il Covid, che ha pesato anche in termini di spese di gestione per l’acquisto di materiali per sicurezza e sanificazione".

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"Da parte mia – ha detto Mancini – spero in un intervento del Governo per cercare di limitare questo aumento. Altrimenti c’è il rischio che possa gravare anche da un punto di vista occupazionale perché è difficile assumere in queste condizioni. Se l’azienda ha costi maggiori non può introdurre nuove figure. Siamo abituati a sopportare, lavoriamo anche fuori orario e ce la mettiamo tutta, però speriamo in un aiuto". In una nota, la Cna Picena ha ricordato che "lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenta del 40%. Succede perché il prezzo del gas a livello internazionale aumenta. Nessuno mette in discussione che la transizione ecologica vada fatta il prima possibile, senza indugi e con sacrifici enormi, ma non può essere fatta a spese delle categorie vulnerabili". La presidente della Cna Picena, Arianna Trillini, ha concluso: "In questo momento di difficile ripartenza, anche se con tante speranze, alle imprese serve un po’ di tutto ma non certo aggravi di costi fissi come utenze e bollette".