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13 mar 2022

Chiostro di Sant’Agostino dedicato alla poetessa ascolana Lea Ferranti

Il sindaco Fioravanti: "È stata un grande personaggio per la città". Ferretti: "Luogo non casuale"

In tanti alla cerimonia (. La Bolognese
In tanti alla cerimonia (. La Bolognese
In tanti alla cerimonia (. La Bolognese

Un luogo simbolico, per quanto riguarda la cultura cittadina, intitolato a una donna che, nel corso della sua vita, ha valorizzato Ascoli attraverso i suoi versi poetici. Il chiostro di Sant’Agostino è stato dedicato a Lea Ferranti, scomparsa vent’anni fa. La cerimonia si è svolta ieri mattina, in presenza del sindaco Marco Fioravanti, dell’assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti e di tante persone che avevano conosciuto Lea e che custodiscono ancora nel proprio cuore le sue poesie. Nata a Roma nel 1919, da padre scultore e madre pianista, la Ferranti si trasferì ad Ascoli giovanissima e si stabilì per sempre all’ombra delle cento torri, diventando ascolana doc. Scrisse poesie, senza pubblicarle, per diversi anni: i suoi componimenti iniziarono a uscire in rivista solo negli anni Cinquanta. "Ci sono molti artisti che, con le proprie opere, hanno portato un valore aggiunto alla nostra città – spiega il sindaco Marco Fioravanti –. Lea è stata un grande personaggio per Ascoli e siamo molto contenti di averle intitolato questo spazio". "Un tempo, qui, c’era il liceo classico, ovvero la scuola frequentata proprio da Lea Ferranti – prosegue l’assessore Ferretti –. Quindi, la scelta del luogo da dedicarla non è stata affatto casuale".

m.p.

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