Cinque locali su venti controllati stavano ancora servendo clienti dopo le ore 18 per cui sono stati sanzionati, ma la lista avrebbe potuto essere sicuramente più lunga, poiché segnalazioni di esercizi pubblici che continuavano a servire gli avventori della movida e non solo quelli, sono fioccate ai centralini delle forze dell’ordine nel pomeriggio di sabato. Non è stata cosa semplice per gli agenti della task force, carabinieri, polizia e polizia municipale, tenere la situazione sotto controllo per l’elevato...

Cinque locali su venti controllati stavano ancora servendo clienti dopo le ore 18 per cui sono stati sanzionati, ma la lista avrebbe potuto essere sicuramente più lunga, poiché segnalazioni di esercizi pubblici che continuavano a servire gli avventori della movida e non solo quelli, sono fioccate ai centralini delle forze dell’ordine nel pomeriggio di sabato. Non è stata cosa semplice per gli agenti della task force, carabinieri, polizia e polizia municipale, tenere la situazione sotto controllo per l’elevato numero di giovani che si sono riversati nel weekend sulla Riviera delle palme da tutta la Vallata. Tra le 16 e le 17 la fila delle auto in ingresso dal lungomare, arrivava a sud da Las Vegas. Se da un lato è vero che il tratto di corsia unica rallenta molto la viabilità, dall’altro è altrettanto vero che la città è stata presa d’assalto al punto da non poter trovare parcheggi né in centro, né alla fine del lungomare, né nella zona portuale. Città paralizzata per ore.

Molto movimento anche sul lungomare di Grottammare dove i locali hanno riaperto e dove molti giovani si sono incontrati e molti erano anche senza indossare la mascherina. Allo scoccare dell’ora in cui i bar avrebbero dovuto abbassare le serrande, diversi hanno continuato a lavorare. "Sono stato io ad avvertire gli agenti dislocati sul campo, affinché si concentrassero nel quadrilatero della movida da dove mi arrivavano segnalazioni dei cittadini – ha affermato il sindaco Pasqualino Piunti –. A San Benedetto accade la stessa cosa di Milano, Roma e Napoli, dove il fenomeno della movida è stato anticipato nelle ore pomeridiane. La città attrae e noi non possiamo fare altro che intensificare i controlli per non mettere a rischio una comunità. Non voglio colpevolizzare gli esercenti che stanno pagando un prezzo altissimo, ma non possiamo neppure esporre la città a rischio di contagio".

I venti locali controllati sono quelli in via Mentana, Montebello, La Spezia, Aspromonte, Galilei. Il problema sono i troppi avventori che sconvolgono la città ed i residenti. Dopo aver fatto il pieno di birra e poiché i servizi igienici dei locali non sono sufficienti a ospitare la massa di giovani, molti decidono di accantonarsi nel dedalo di viuzze dove orinano sulla strada, davanti ai portoni delle case e sugli sportelli delle auto in sosta. I controlli sono poi proseguiti anche dopo il coprifuoco ed alcuni automobilisti sono stati sanzionati dalle forze dell’ordine. Weekend di pienone anche nel centro di Ascoli dove, anche complice il bel tempo, in tantissimi hanno preso d’assalto i locali.

Marcello Iezzi