Carlo Giordani, 57 anni, era venuto in redazione per chiederci di scrivere la sua storia
Carlo Giordani, 57 anni, era venuto in redazione per chiederci di scrivere la sua storia

Ascoli, 18 marzo 2019 - Non ha un tetto sulla testa e vaga senza meta tra le strade di Monticelli. Ieri, però, è stato un giorno più difficile degli altri per Carlo Giordani, il 57enne che qualche tempo fa era venuto raccontarci la sua storia, pubblicata su queste pagine lo scorso settembre. Dopo essere stato sfrattato per morosità dall’alloggio Erap in cui risiedeva, in via delle Mimose, Carlo ha dovuto accontentarsi di alloggi di fortuna ed è riuscito a sopravvivere grazie alla Zarepta, dove ogni giorno ha trovato un pasto caldo.

A distanza di mesi, però, nulla è cambiato. Carlo vive ancora all’aria aperta, e anche se ora, con l’arrivo di temperature più miti, il peggio sembrava passato, purtroppo la salute del senzatetto potrebbe essere a rischio. Ieri mattina, infatti, l’uomo è stato colpito da una crisi epilettica nei pressi dell’edicola vicino al ‘Little Bar’. Per fortuna, proprio in quel momento, si trovava a passare di lì Alessandro Curzi, residente del posto e titolare del caffè Del Duca.

«Conosco Carlo – ha raccontato – viene spesso nel mio locale. Ieri mattina, appena l’ho visto, l’ho salutato e gli ho chiesto se stesse bene. Lui non ha risposto. Teneva la testa bassa e il naso gli colava. Gli ho dato un fazzoletto e ho provato a chiedergli cosa avesse ma non parlava. Si è preoccupato anche l’edicolante, che è venuto verso di noi ma in quello stesso momento Carlo ha iniziato a tremare forte e gli usciva bava dalla bocca. Ho subito chiamato il 118».

L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti e Carlo è stato portato al Pronto Soccorso. Il fatto ha turbato molto il suo soccorritore, che ieri ha deciso di lanciare un appello sul web, al quale hanno riposto tantissimi cittadini. «Pochi minuti fa abbiamo salvato Carlo, il signore che vive per strada a Monticelli – si legge nel post di Curzi – e in quei momenti, solo, su una panchina, con una crisi epilettica in corso senza nessuno capisci che questa non è vita. E con tutti gli sbagli che una persona possa avere fatto merita comunque dignità. Vorrei sapere se tramite i servizi comunali si possa fare qualcosa per ridare un po’ di dignità ad un uomo prima che sia troppo tardi». Spiega l’assessore alle politiche sociali Donatella Ferretti che qualcuno gli aveva teso una mano: «Carlo ha un amministratore di sostegno assegnato dal tribunale. Di recente aveva chiesto un aiuto, e gli avevamo proposto di alloggiare all’Ostello dei Longobardi, ma in quella occasione aveva rifiutato».