Con il caldo torna la puzza"Non ne possiamo più"

Polemiche a Villa Sant’Antonio: "La nostra battaglia non si fermerà"

Con il caldo torna la puzza"Non ne possiamo più"

Con il caldo torna la puzza"Non ne possiamo più"

A Castel di Lama con il caldo torna la puzza. Con la stagione estiva, tornano le ‘roventi’ polemiche degli abitanti di Villa Sant’Antonio e dintorni. "La puzza è tornata ancora una volta – dichiarano – noi non ci arrendiamo né rassegniamo–, ma andiamo avanti, come facciamo da anni, caratterizzati dalla determinazione e della convinzione dell’incompatibilità di quell’impianto per la depurazione, a ridosso della popolosa frazione di Villa Sant’Antonio, che ci sta mettendo a dura prova la nostra pazienza". Sotto accusa c’è l’impianto di depurazione di Campolungo che da anni diffonde miasmi nauseabondi, che hanno determinato anche malesseri ai residenti. Miasmi che vanno dal fastidioso all’insopportabile a seconda della distanza a cui si è costretti a vivere. In questo mese, oltre al ritorno del fetore del depuratore, si è aggiunto anche la puzza della discarica di Relluce, che giovedì mattina ha costretto i residenti di Piattoni, nonostante il caldo, a serrare le finestre. Insomma una situazione davvero insostenibile.

Problemi gravi e ricorrenti, che stanno suscitando non poche polemiche, i cittadini sono categorici: "Da tempo assistiamo sia per il depuratore che per la discarica di Relluce a una serie di promesse, che vengono puntualmente disattese. Qui si gioca con la pazienza della gente, i poveri cittadini speranzosi, nonostante quanto hanno fatto, continuano ad essere asfissiati, continuiamo a reclamare e sperare di essere liberati da questa terribile puzza disgustosa, che aleggia e che si aggrava durante i mesi estivi, per l’aumento della temperatura e la maggiore apertura delle finestre di casa. La storia è la stessa e va avanti da anni, al di là delle promesse. Nei giorni scorsi abbiamo letto sui giornali, che il sito di Relluce verrà trasformato in un ‘paradiso terrestre’, luoghi green e piacevoli, soprattutto dal punto di vista paesaggistico. Noi dal canto nostro vediamo e viviamo tutti i disagi, che rimangono pressoché uguali da anni, per non parlare del depuratore che ormai ha esacerbato gli animi. Una storia che si ripete tristemente, ci chiediamo quanto ancora dobbiamo sopportare tutto questo?".

Cittadini e comitati sono a lavoro e sollecitano interventi risolutivi, sperando che qualcuno finalmente capisca lo stato di prostrazione e di esasperazioni a cui si è giunti.

Maria Grazia Lappa