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8 mag 2022

Conti ok grazie alle alienazioni Estinto un disavanzo di 9 milioni

L’amministrazione approva compatta il rendiconto di bilancio, ma non sono tutte e rose e fiori. Canducci critico: "Non c’è da essere contenti". Spazzafumo: "Il Comune non riesce a riscuotere"

Il consigliere Paolo Canducci attacca il rendiconto di bilancio
Il consigliere Paolo Canducci attacca il rendiconto di bilancio
Il consigliere Paolo Canducci attacca il rendiconto di bilancio

A maggio l’amministrazione Spazzafumo colleziona un altro successo, quello del rendiconto di bilancio, che viene approvato senza colpo ferire. Nessun problema a tenere compatta la maggioranza su una scelta tanto importante, ma alle rimostranze dell’opposizione non sempre viene data una risposta puntuale e, dopotutto, il consuntivo del bilancio 2021 riguarda più che altro la gestione dell’ultimo Piunti. Per Spazzafumo, le croci e le delizie devono ancora arrivare. Le note della minoranza, comunque, vanno a segno soprattutto quando si va a cogliere la fragilità politica di questo rendiconto, che da una parte evidenzia un successo oggettivo, ovvero l’estinzione di un disavanzo tecnico da 9 milioni. L’esultanza viene però smorzata se si va a vedere con quali risorse ciò è stato possibile. "Di cosa dobbiamo essere contenti?" attacca Paolo Canducci (Verdi). "Il disavanzo ha avuto fine grazie all’utilizzo di fondi ben specifici, e peraltro vincolati. Nel 2019, il comune ha ottenuto 1,3 milioni dalle dismissioni di beni pubblici. E andiamo al capitolo ‘oneri di urbanizzazione’: da questa voce, nel 2020 sono arrivati 400mila euro e altri 1.075.000 l’anno successivo. Diciamoci la verità, è grazie a queste risorse che è stato possibile il ripianamento del disavanzo". Il problema, secondo l’ex candidato sindaco, è che dal gennaio 2018 gli oneri e le sanzioni hanno una destinazione vincolata: cioè possono essere usati per la realizzazione di opere di urbanizzazione, il risanamento dei complessi edilizi, interventi di riuso, acquisizione di aree verdi, tutela dell’ambiente e del paesaggio e riduzione rischio idrogeologico e sismico. "Non siamo in presenza di fondi liberi – ha aggiunto Canducci - e la politica non doveva permettere una scelta del genere: questi soldi sono stati sottratti alla collettività. Ma la cosa non finisce qui; chiederò agli uffici un elenco delle risorse utilizzate per risanare il disavanzo, per capire se si poteva agire diversamente". Per l’assessore al bilancio Domenico Pellei, comunque, la normativa e in special modo il decreto ‘Mille Proroghe’ consentirebbe l’utilizzo di questi fondi, ma il punto politico resta, anche perché il comune avrebbe potuto estinguere il disavanzo acquisendo risorse dalla riscossione dei crediti, che ad oggi ammontano a 57 milioni.

"Ha ragione Canducci quando dice che questo comune non riesce a riscuotere – ammette il sindaco Antonio Spazzafumo - Entrare in una macchina comunale in corsa è una cosa molto complicata, ma io oggi ho la coscienza a posto perché sto dedicando il mio tempo, assieme alla maggioranza, a San Benedetto. Poi magari fra cinque anni mi si dirà che non ho fatto quello che mi ero ripromesso, ma magari se la precedente amministrazione avesse fatto qualche debito in più per lasciare alcuni servizi, sarebbe stato meglio". E non poteva mancare la risposta dell’ex sindco. "Noto nuovamente dell’isterismo – replica piccato Pasqualino Piunti - spero che prima o poi si finisca di parlare della precedente amministrazione e che ognuno si assuma le proprie responsabilità".

Giuseppe Di Marco

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