Ascoli, 8 ottobre 2018 - Servirà ancora un po' di tempo, almeno una settimana: metà ottobre dovrebbe essere infatti il periodo giusto perché gli sfollati ascolani possano contare su una minima, e necessaria, boccata d'ossigeno. Il riferimento è al contributo di autonoma sistemazione, che è parecchio in ritardo: per farsi un'idea del fenomeno, basta considerare che gli sfollati ascolani devono ancora percepire quello di luglio.

Un'intera estate senza contributo, e c'è anche chi ha dovuto già pagare l'affitto di ottobre e quindi si trova con ben quattro mesi di soldi anticipati. La questione era esplosa nelle ultime settimane, quando la protesta di chi aveva dovuto lasciare la propria casa a causa del terremoto si era fatta sempre più vibrante: sui social, e non solo, i cittadini lamentavano questo ritardo biblico e alla fine il motivo del problema è venuto fuori. Proprio l'Arengo ha spiegato la situazione, garantendo che i nodi sono in via di risoluzione: "Purtroppo alla già complessa procedura che permette il trasferimento dei fondi regionali, prima alle casse comunali e poi ai conti correnti degli aventi diritto, si è aggiunta un'ulteriore fase di rendicontazione necessaria per il trasferimento dei fondi europei per il terremoto. Tale ulteriore incombenza ha generato il ritardo, soprattutto tra i Comuni che annoverano un numero cospicuo di sfollati. Tuttavia le problematiche sorte su tale nuova rendicontazioni sono state risolte e, conseguentemente, la Regione Marche trasferirà nei primi giorni della prossima settimana, con proprio decreto, i fondi per il pagamento del mese di luglio. Di conseguenza, considerata la tempistica dei bonifici bancari, l'accreditamento sui conti correnti potrà avvenire nei primi giorni della settimana successiva, cioè a metà ottobre".

Ma sull'argomento è arrivato l'attacco del Pd al sindaco, per voce del segretario comunale Angelo Procaccini e del membro di segreteria Emidio De Santis: "Castelli non perde occasione di esternare le sue considerazioni sulla ricostruzione post – terremoto con parole che però risultano ancora una volta vuote. Da tre mesi i nostri concittadini con le case inagibili non ricevono il contributo di autonoma sistemazione: il nostro Comune infatti non rispetta la circolare del Dipartimento della Protezione Civile del 9 maggio che ha stabilito le modalità operative per l’erogazione dei successivi fondi destinati al Cas. Dopo quella della Protezione Civile è arrivata la circolare del 2 agosto con la quale la Regione fissava al 31 agosto il termine ultimo a disposizione dei Comuni per produrre correttamente i rendiconti, pena il rischio di interrompere i finanziamenti per il Cas. Molti comuni sono in regola, il nostro no. A chi darà questa volta la colpa il nostro sindaco? A qualche dirigente comunale o a Ceriscioli? Alla Casini o agli uffici del Comune che lui stesso amministra?".