Sulla riviera vige il divieto di ingresso in spiaggia
Sulla riviera vige il divieto di ingresso in spiaggia

San Benedetto (Ascoli), 27 aprile 2020 - «Abbiamo sentito la notizia in televisione che chi abita al mare può andare a fare il bagno", si sono giustificati un uomo e una donna sorpresi in acqua da una pattuglia della polizia locale che li ha identificati e sanzionati. E’ accaduto nella mattina di ieri sul litorale di San Benedetto, dove la coppia è stata individuata dall’equipaggio della motovedetta della guardia di finanza che ha subito chiamato la pattuglia della polizia locale. Va precisato che la sanzione è scattata non perché stavano nuotando, ma per essersi allontanati dalla propria abitazione oltre il limite consentito.

A trarre in inganno la coppia, è stata la notizia diffusa dagli organi di informazione, ma che resta valida in quelle località in cui non c’è il divieto di accesso alle spiagge. La nota interpretativa del Governo è di carattere generale e non può cancellare l’ordinanza della Regione Marche, che vieta l’accesso nelle spiagge, nei parchi e giardini pubblici. Quindi fino al 4 maggio, quando ci si potrà allontanare dalla propria abitazione e quando, probabilmente, sarà tolto il divieto di accesso alle spiagge, non si potrà andare a fare il bagno al mare.

Nella giornata di ieri, fin dalle prime ore del mattino, le centrali operative delle forze dell’ordine, in particolare della polizia locale, hanno ricevuto decine di telefonate di persone che chiedevano chiarimenti in tal senso. A tutti è stato risposto che era vietato allontanarsi oltre i 2-300 metri da casa per fare attività fisica e ancor di più di accedere alla spiaggia dove vige il divieto di accesso. Il comandante della polizia locale, Giuseppe Coccia, a tal proposito è stato chiarissimo e fuga ogni dubbio.

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«Mi sono confrontato anche con altri comandanti delle polizie locali delle Marche – ha affermato Coccia – e tutti abbiamo interpretato la norma nello stesso modo. A fare il bagno al mare, al lago o al fiume, possono andare quelli che abitano a pochissima distanza e, soprattutto, dove non vige il divieto di accesso come c’è nella regione Marche". A trarre in inganno le persone è stata l’interpretazione del Governo. Nella "faq" sul decreto "#iorestoacasa", viene affermato che è possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria residenza. Per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini è possibile anche fare il bagno al mare, al fiume o lago, purché individualmente e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. "Resta fermo – chiarisce la nota del Governo - che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza allontanarsi dalla propria abitazione e, comunque, fatti salvi diversi e più stringenti divieti imposti su base locale". Nelle Marche , infatti, vige ancora il divieto di accesso alle spiagge.
Resta comunque iIntensa attività di controllo anche a Grottammare, dove il commissario Stefano Proietti, con le sue pattuglie ha stretto nella morsa tutta la fascia costiera elevando quattro sanzioni amministrative. Tra i sanzionati un uomo del luogo, che era sceso a camminare sulla pista ciclo pedonale tra Grottammare Cupra Marittima; un ragazzo straniero in sella alla bici in giro sul lungomare De Gasperi; un automobilista di San Benedetto che andava a Grottammare per far visita al figlio e un’altra persona di Grottammare che ha dichiarato di essere diretto a San Benedetto per andare a fare la spesa.