Cosa dicono gli anziani: "Futuro sindaco, pensa a un centro pedonale"

Sergio Vittori, 88 anni: "Due grandi parcheggi e poi tutti a piedi, se si vuole davvero puntare sul turismo". Arnaldo Ceccarelli, di 90: "E più bagni pubblici" .

Cosa dicono gli anziani: "Futuro sindaco, pensa a un centro pedonale"

Cosa dicono gli anziani: "Futuro sindaco, pensa a un centro pedonale"

Mancano 5 giorni all’apertura dei seggi elettorali e gli ascolani, anche questa settimana, hanno qualcosa da dire. Ormai da nove settimane, ogni domenica su queste pagine, il lettore ha trovato il punto di vista di ascolani e ascolane che hanno deciso di rispondere ad una domanda: ‘cosa chiederesti al futuro sindaco per migliorare la città?’. I temi toccati in questa rubrica sono stati tanti: dalle richieste dei giovani, all’ambiente, passando per il turismo e lo sport fino all’istruzione. Un percorso durato nove settimane, che si conclude con questa edizione, la decima, a tema anziani. A gennaio 2023, su un totale di 45.664 residenti, più di 13mila avevano un età superiore ai 65 anni. Parliamo perciò di una città in cui l’età media è passata dai 44 anni del 2002 ai quasi 50 del 2023. Dato che fa scalpore: nel 2002 ad Ascoli c’erano 11mila individui over 65, oggi, appunto, 13.402. I numeri parlano chiari: Ascoli è una città, inserita in una nazione, dove la componente di individui adulti cresce esponenzialmente di fronte alla forte mancanza di nuovi nati e all’emigrazione dei più giovani. Alla luce di ciò, oggi su questa pagina sarà il 20% della popolazione, quella over 65, a rispondere alla domanda: "Cosa chiederesti al futuro sindaco di cambiare per avere una città migliore?" Tra le voci che si sono esposte, c’è quella di Sergio Vittori, 88enne ascolano che ci dice: "Io e mia moglie camminiamo molto in città, e posso dire che i posti per i pedoni ci sono sempre meno soprattutto nel centro storico. Se fosse per me, chiederei due grandi parcheggi uno vicino alla stazione e uno vicino a Porta Romana dove lasciare le auto, pedonalizzando così tutto il centro. Così si eviterebbe il traffico urbano oltre al problema dei parcheggi. E questo soprattutto perché Ascoli è una città che punta sul turismo. Aggiungerei, sempre restando a tema turismo, che andrebbero creati dei bagni pubblici, che attualmente mancano. Quando vedo arrivare pullman di turisti da fuori città, spesso tutti di una certa età, mi domando ‘dove andranno in bagno?’. Se posso dire: andrebbero anche riviste le modalità di utilizzo dei trasporti pubblici, perché mi capita spesso di vedere i pullman urbani, enormi, con solo 2/3 persone dentro, e questo è uno spreco". Torna sul tema bagni anche Arnaldo Ceccarelli, in arte Nanà, cittadino 90enne che sottolinea più volte: "Vivere ad Ascoli è come vivere nell’oro, siamo fortunatissimi, ci si tratta con familiarità e la città è meravigliosa". Di lati negativi Nanà ne vede pochi, anzi, giusto uno: "I bagni sono pochi, mal ridotti e non attrezzati. Non c’è personale che li tiene in ordine, e quindi utilizzarli è difficile".

Ottavia Firmani