"Così nascerà il nuovo lungomare"

Nella sala consiliare è stata presentata l’idea della Cupra del futuro progettata dall’Università politecnica

"Così nascerà il nuovo lungomare"

"Così nascerà il nuovo lungomare"

Una Cupra da sogno per residenti e turisti, quella che è stata presentata venerdì sera, in una sala consiliare piena di addetti ai lavori e di curiosi. Idee pensate dai massimi esperti del dipartimento di ingegneria civile e architettura dell’università politecnica delle Marche per arrivare alla Cupra Marittima del domani. "Durante il nostro mandato abbiamo pensato di progettare il nostro paese dei prossimi decenni – ha affermato il sindaco Alessio Piersimoni – Abbiamo dato mandato all’Università politecnica delle Marche di individuare soluzioni per la regimentazione delle acque e per la riqualificazione del lungomare nel tratto fra la Sirenella e il fosso Sant’Egidio. Zone che devono diventare la vetrina più attraente del nostro paese. Si tratta, ovviamente, di un progetto di lungo termine".

L’architetto Luca Vagnoni, responsabile dell’ufficio tecnico, ha spiegato che dopo aver progettato e intercettato tanti finanziamenti, è arrivato il momento di capire quali scenari e quale visione strategica serve a Cupra Marittima. Il rettore dell’università politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori, ha fotografato la Cupra di ieri e di oggi sotto diversi aspetti per arrivare a una visione strategica del territorio e a un turismo identitario che abbia un giusto equilibrio tra quantità e qualità dell’offerta. Quale potrà essere la Cupra del domani l’ha presentata il professor Gianluigi Mondaini. "E’ un progetto per far vivere bene i residenti ed attrarre i turisti – ha affermato tra l’altro il docente nella lunga relazione – Innanzitutto dobbiamo trasformare le criticità idrauliche in opportunità. Le aree di allagamento dovranno essere trasformate in aree di contenimento con vasche di laminazione interrate in più settori, dove sono previsti spazi pubblici multifunzionali, aree per fiere, concerti, mercati, spettacoli. Superfici adatte a molte soluzioni".

Alla foce del Sant’Egidio è previsto un grande cerchio ’sospeso’ con aree attrezzate, la palestra polivalente diverrà uno spazio aperto e poi ipotesi di piccoli luoghi di incontro, spazi dedicati allo sport, al ristoro, insomma un’infinità di idee. Progetti da realizzare per step: vasche di laminazione; lungomare sud, con parcheggio e sottopasso allargato; foce Sant’Egidio con parcheggio vicino alla stazione ferroviaria; nuova viabilità, tutto perfettamente integrato con la pista ciclabile, le pinete, le fontane. La strada è stata tracciata, ora si tratta di iniziare a mettere a terra le tante idee per la Cupra da sogno.

Marcello Iezzi