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21 mag 2022

Così Rocca e tempio tornano allo splendore

A sei anni dal sisma i simboli di Arquata possono sperare: bando per il castello, lavori in arrivo per Capodacqua

21 mag 2022

La rocca medievale che domina il capoluogo e il tempietto ottagonale di Capodacqua. La rinascita di Arquata, a quasi sei anni dal terremoto del 24 agosto 2016, passa attraverso la ricostruzione dei suoi simboli più importanti. Due luoghi suggestivi, ai quali la popolazione è profondamente legata da secoli. Per quanto riguarda la rocca, da un paio di giorni il Comune ha indetto il bando per affidare i lavori, con la base d’asta che parte da circa mezzo milione di euro. Per il tempietto che si trova nella frazione di Capodacqua, invece, il progetto definitivo è stato approvato e a breve verranno consegnati i lavori.

"La rocca è il simbolo di Arquata e il fatto che sia rimasta in piedi, nonostante le continue scosse che si sono verificate tra il 2016 e il gennaio del 2017, dimostra il fatto che noi arquatani non cadiamo mai e non ci abbattiamo – spiega il sindaco di Arquata Michele Franchi –. Siamo una popolazione tenace e non vediamo l’ora che questa struttura storica torni al suo splendore originario. La riqualificazione della rocca, per Arquata, rappresenta uno step fondamentale per quanto riguarda la ricostruzione post sisma. Siamo davvero felici e speriamo che i tempi per dare inizio ai lavori siano brevi. Questo non vuol dire che bisogna fare le cose di fretta, perché l’obiettivo è valorizzare questo luogo sempre di più. E sono sicuro che riusciremo a farlo nel migliore dei modi".

La fortezza medievale di Arquata è un tipico esempio di architettura militare dell’Appennino umbro marchigiano del 13esimo secolo. Dall’aspetto compatto, isolata ed austera, è circondata da un verde parco solcato da sentieri e viottoli. La fortezza è stata di proprietà demaniale fino al 16 gennaio 1890 quando, per le sue precarie condizioni di conservazione, si è resa indispensabile la cessione, mediante un regolare atto di vendita, al Comune di Arquata. Il contratto di trasferimento della proprietà è stato in seguito riconosciuto da un decreto del ministero delle finanze datato 2 maggio 1890. Attorno alla rocca c’è, da sempre, un alone di mistero e qualcuno, in passato, affermò che al suo interno si aggirassero ancora dei fantasmi, tanto che vi fu addirittura il sopralluogo di un gruppo di acchiappafantasmi. Dalla rocca all’altro simbolo di Arquata e di tutto il territorio colpito duramente dal terremoto, ma non sconfitto: Capodacqua.

"Per quanto riguarda il tempietto di Capodacqua – conclude il sindaco di Arquata –, ci auguriamo che i lavori possano partire al più presto, anche perché nei giorni scorsi abbiamo approvato in consiglio comunale i piani attuativi. Quindi, dal punto di vista burocratico, ormai non ci sono più scogli da dover superare. Ci sono tutte le carte in regola per dare avvio all’intervento, reso possibile grazie al contributo della soprintendenza e del Fai. Ricostruire la rocca di Arquata e il tempietto di Capodacqua rappresenterebbe un bel messaggio di speranza per tutti".

Matteo Porfiri

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