Claudio Angelini
Claudio Angelini

Ascoli Piceno, 12 agosto 2020 - Sette nuovi positivi al Coronavirus, in un giorno, nel Piceno. Tutti registrati ieri dal Servizio di igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5 e per la quasi totalità giovanissimi. Cresce, dunque, e raggiunge quota 24 il numero delle persone che nella provincia di Ascoli, ad oggi, hanno il virus Sars-Cov-2. Gli ultimi cinque sono: quattro 20enni rientrati il 7 agosto scorso da un viaggio a Corfù in Grecia e una donna che vive lungo la costa. 

Coronavirus Ascoli, il contagio durante la festa al mare

I primi sono invece di Monteprandone, sono lievemente sintomatici e già in isolamento domiciliare, e si sono sottoposti autonomamente al tampone (in un laboratorio privato) una volta tornati in Italia. Altri due positivi sono un ragazzo sintomatico dopo una festa in un locale della riviera e il figlio di un lavoratore straniero positivo. 

I quattro ragazzi erano in vacanza con altri coetanei, per un totale di dieci persone, ma ancora delle restanti sei non si conosce l’esito del test. Insomma, una situazione che giorno dopo giorno appare sempre più preoccupante, e che evidenzia come i nuovi casi sono perlopiù tutti rientri dall’estero. 

E mentre il Sisp diretto da Claudio Angelini dovrà mettersi al lavoro per rintracciare tutti i contatti degli ultimi contagiati, prosegue l’indagine epidemiologica relativa alla ragazza ascolana infettata da un suo coetaneo, anche lui del capoluogo piceno. «Fortunatamente – dice Angelini – fino ad ora i contatti dei due ascolani, che hanno raggiunto quasi le cento persone, sono tutti negativi». 

Nel frattempo, però, per tutti coloro che hanno avuto a che fare in qualche modo con i positivi, in attesa del tampone, è scattato l’isolamento domiciliare obbligatorio. E non si tratta, come riferito dallo stesso direttore Angelini, di poche persone, ma bensì, in qualche caso, di intere famiglie. «I nuovi positivi, invece – continua il direttore del Sisp – fanno parte di una comitiva rientrata da Corfù dove hanno presumibilmente contratto il virus, mentre della donna non sappiamo ancora dove possa essere entrata in contatto con il Covid». 

«E’ importante – dice il direttore del laboratorio di biologia molecolare dell’ospedale ‘Mazzoni’, Antonio Fortunato – fare molta attenzione, perché questa diffusione può essere pericolosa. La trasmissione del virus avviene con le goccioline di saliva quando raggiungono altre persone, dunque il fatto di mantenere la distanza serve proprio a questo».

Nella giornata di ieri i tamponi processati dal laboratorio analisi del nosocomio ascolano sono stati di meno in quanto il macchinario è stato sottoposto a manutenzione. «E’ necessario – conclude Angelini – fare appello ai giovani affinché usino la testa e adottino le solite misure». Misure che sono, appunto, il distanziamento sociale per evitare assembramenti e l’ utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nei luoghi al chiuso.