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20 lug 2022
20 lug 2022

Crisi in consiglio, Spazzafumo rischia

Seduta di fuoco con la maggioranza che boccia due suoi provvedimenti, tenuta della giunta tutta da verificare

20 lug 2022
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti
L’amministrazione si è vista bocciare due provvedimenti

È un’inequivocabile sfiducia, quella che il consiglio comunale ha espresso due notti fa nei confronti del sindaco Antonio Spazzafumo. Dopo 9 mesi di mandato, la gestazione ha prodotto una sonora batosta per l’amministrazione di Viale De Gasperi, che ieri si è vista bocciare una delibera di giunta per il finanziamento della vigilanza in spiaggia, nonché l’atto con cui il comune ha approvato il bilancio e il rinnovo delle cariche nella Ciip. Ovviamente la sfiducia non è veramente tale se l’amministrazione non cade, ma l’impressione è che si sia arrivati sull’orlo del baratro. Insomma, basta una spintarella per cadere, e serve invece tanto lavoro per tornare sui propri passi e imboccare la strada giusta. Ma cosa ha fatto inalberare la maggioranza al punto da andare contro il suo stesso primo cittadino? Attorno alle 23, il capogruppo di San Benedetto Viva Giorgio De Vecchis ha chiesto la votazione per parti separate del nono punto all’ordine del giorno, che includeva diverse variazioni di bilancio adottate in via straordinaria dalla giunta. Tra queste, quella che destinava 30mila euro all’impiego di vigilantes in spiaggia al fine di contrastare l’abusivismo commerciale, e 20mila euro all’evento ‘Se non è zuppa…è vredette’, ovvero il festival del brodetto a cura del Circolo dei Sambenedettesi. Scelta invise a San Benedetto Viva, ma anche a Rivoluzione Civica: prima del voto, Luciana Barlocci definisce la misura "imbarazzante" e alla prova dei numeri si va a finire male. Molto male: 16 voti contrari – le due liste di maggioranza e tutta la minoranza – 3 favorevoli – i membri di Libera, che hanno propugnato tali variazioni – e 5 astenuti, ovvero Centro Civico Popolare e lo stesso sindaco, che decide di non prendere posizione. Ma non finisce qui. Poco dopo il copione si ripete: 16 voti contrari all’assenso dato dal comune – in primis dal sindaco e dall’assessore alle partecipate, Domenico Pellei – al bilancio della Ciip. A dir poco tagliente, in tal senso, il discorso di Simone De Vecchis, che avrebbe voluto discutere la questione in un consiglio ad hoc: "Sono deluso per come sono andate le cose – ha asserito il capogruppo di Rivoluzione Civica – c’era tutto il tempo per fare un consiglio, e in quella sede avrei fatto delle osservazioni sugli investimenti fatti dalla Ciip su San Benedetto, inferiori di 1 milione rispetto a quanto preventivato nel 2021". Consiglio chiuso, e nel silenzio del sindaco proliferano le critiche dalla minoranza, con Elio Costantini (Pd) che parla di "spettacolo tragicomico" mentre Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia rimarcano lo "stallo inaccettabile" in cui è caduta l’amministrazione. E in maggioranza? Qui già si parla di teste da tagliare all’interno della giunta. Le prossime, viste le critiche di due giorni fa, potrebbero essere quelle di Domenico Pellei e Laura Camaioni (commercio). Senza dimenticare Bruno Gabrielli (urbanistica), già sotto i riflettori da molto tempo a questa parte.

Giuseppe Di Marco

© Riproduzione riservata

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