Il portale immobiliare ‘Idealista’ ha messo in fila i numeri degli affitti in città, registrando nel secondo trimestre di quest’anno un calo dei canoni del 13%. I dati ascolani sono in controtendenza rispetto a quelli nazionali: infatti nel secondo trimestre in tutta Italia è stato registrato un aumento della domanda di affitti (+20%) che ha avuto l’effetto di spingere le quotazioni dei canoni, fino a un aumento dei prezzi pari al 9% rispetto a tre mesi fa, per una media...

Il portale immobiliare ‘Idealista’ ha messo in fila i numeri degli affitti in città, registrando nel secondo trimestre di quest’anno un calo dei canoni del 13%. I dati ascolani sono in controtendenza rispetto a quelli nazionali: infatti nel secondo trimestre in tutta Italia è stato registrato un aumento della domanda di affitti (+20%) che ha avuto l’effetto di spingere le quotazioni dei canoni, fino a un aumento dei prezzi pari al 9% rispetto a tre mesi fa, per una media di 10,60 euro al metro quadro. Un quadro diverso da quello che si registra nelle Marche e in particolare nella nostra città, che a livello nazionale è quella in cui i canoni di locazione sono scesi come in nessun altro capoluogo italiano: il report sottolinea infatti che Ascoli "con un -13,1% rappresenta la performance peggiore del periodo", considerando che gli altri cali significativi sono quelli di Forlì (-4,6%) e Brindisi (-5,6%). Secondo Idealista, poi, nella nostra città a giugno di quest’anno c’è stato un calo del 9,7% del prezzo al metro quadro rispetto al mese di maggio. Quindi a giugno è stato possibile prendere in affitto un appartamento pagando in media 5,70 euro al metro quadro: che, tradotto, per una famiglia significa un canone di 450 euro per una casa di 80 metri quadri. Il canone registrato a giugno diventa ancor più significativo se confrontato con quello di marzo, visto che parliamo addirittura di un 13% in meno. Per farla breve, affittare lo stesso appartamento di 80 metri quadri a marzo sarebbero serviti circa 520 euro. E anche nel paragone con lo stesso mese dello scorso anno, affittare un appartamento in città è stato più conveniente in questo giugno 2020, seppur con una differenza di canone molto risicata (1,7% in meno quest’anno rispetto a giugno 2019). Ma secondo chi lavora nel mercato immobiliare cittadino la questione principale resta quella dell’offerta, che scarseggia: "La richiesta di affitto è sostanzialmente stabile – ha spiegato Loris Collina dell’omonima agenzia – mentre manca l’offerta. Su questo fronte registriamo un calo, mentre sui prezzi da parte nostra non vediamo grandi differenze rispetto agli ultimi mesi". Le richieste sono sempre quelle: "Molti richiedono un affitto perché magari stanno facendo dei lavori a casa: di base chi vive in centro vuole restarci, mentre gli altri quartieri più gettonati sono piazza Immacolata e Porta Maggiore".

d.l.