Il luogo dove si è svolta l'aggressione (foto Iezzi)
Il luogo dove si è svolta l'aggressione (foto Iezzi)

Cupra Marittima (Ascoli), 10 marzo 2018 - Tragedia familiare in contrada San Michele, sulle colline di Cupra Marittima, dove una lite familiare è sfociata nel sangue. L’episodio, accaduto nel primo pomeriggio di oggi, ha visto coinvolti un fratello e una sorella, lui di 56 anni e lei, che versa in fin di vita all’ospedale Torrette di Ancona, ne ha 58. All’origine del litigio, secondo i primi riscontri degli investigatori dei carabinieri, una questione di eredità. Dalle parole l’uomo è passato ai fatti, ha afferrato una spranga di ferro ed ha colpito più volte la sorella alla testa, procurandole una devastante frattura. I soccorritori della croce verde hanno chiesto l’intervento del 118 e sul posto è intervenuto un equipaggio dell’ospedale di Ascoli e poi l’Eliambulanza che ha trasportato la vittima dell’aggressione al Torrette, in gravissime condizioni. Il fratello, E.F. è stato arrestato dai carabinieri e condotto nella caserma di San Benedetto.

A chiamare il 112 dei carabinieri, è stato lo stesso uomo che detto all’operatore: “Ho ucciso mia sorella, venite subito”. La donna, che lotta tra la vita e la morte, è sposata, madre di una figlia e risiede a Ripatransone con il marito. Era andata a trovare il padre, novantenne e in casa, nel momento in cui è accaduta la tragedia, c’era il fratello con il nipote di 10 anni. La moglie dell’uomo, quando è tornata a casa ed ha scoperto l’accaduto, è stata colta da un malore ed è stata assistita dal personale sanitario. (FOTO).