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30 mar 2022

Dalla Cna 700 milioni di euro per le imprese del cratere

Accesso ai fondi del Pnrr e sostegno dall’ente di categoria: "Ma serve calmierare subito i prezzi"

La Cna al fianco delle imprese di Ascoli, Fermo e Macerata. L’accesso ai fondi del Pnrr sarà accompagnato da un valido sostegno offerto dall’associazione di categoria prima, durante e dopo la possibilità di poter le risorse. Saranno 700 milioni di euro previsti dalla macro misura B che andranno ad aggiungersi ai 1,08 miliardi (totale 1,78 miliardi) della macro misura A prevista per il sisma dell’Aquila (2009) e del centro Italia (2016). Tutto sarà meglio esplicato da una campagna informativa che prenderà il via domani.

"Come Cna ci siamo trovati di fronte ad eventi spiacevoli come quello del terremoto – ha commentato Francesco Balloni (foto), direttore della Cna Ascoli, nella conferenza stampa di ieri mattina –, però nelle nostre tre province stiamo cercando di andare un po’ a domicilio per far arrivare il messaggio a tutti. Sta per aprirsi una stagione di risorse importanti. Opportunità preziosa per rilanciare alcune zone del territorio e far sì che esse siano ripopolate in modo tale da evitare il rischio di sparire. Tante imprese hanno perso oltre che i ricavi anche la fiducia. La manifattura e le costruzioni ad esempio hanno fronteggiato situazioni davvero difficili. Non abbiamo la possibilità di dire quando finirà questo scenario, così abbiamo fatto sì che queste risorse vengano utilizzate in maniera decisa per accompagnare le imprese per accedere ai fondi. Utilizzeremo tutti i nostri canali, trasmissioni tv, social, podcast e incontri formativi e informativi in presenza dove apporteremo la nostra esperienza e la nostra efficacia per supportare tutti i tipi di aggregazione. Accompagnando le imprese sia nella delocalizzazione, sia affiancando i cittadini. Tutto guardando verso l’obiettivo di puntare sulle filiere in modo tale da favorire gli investimenti". Proprio di recente il territorio si è trovato a dover fare i conti con la crisi energetica e il caro gasolio. "Sull’energia ci siamo espressi legandoci all’uniformità del parametro europeo – ha aggiunto –. Se non si interviene in ambito europeo per una calmierazione del prezzo dei prodotti non si riuscirà davvero a risolvere il problema. Quello che resta è il problema legato alla bolletta e nello specifico l’aspetto relativo agli oneri. Oltre all’energia si sta manifestando tutta una serie di aumenti sull’autotrasporto. Non solo per una questione di prezzo del gasolio a anche per la reperibilità e questo mette in difficoltà anche i cantieri. La guerra non fa che accentuare questa situazione".

mas.mar.

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